Piezonucleare, Profumo: "Nessun finanziamento senza l'ok della comunità scientifica"

reazione piezonucleare

Piezonucleare. Dopo i dubbi sollevati nei giorni scorsi contro il Presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica e le sue prove sulle reazioni piezonucleari, anche il Ministro dell'Istruzione Profumo è sceso in campo, spiegando che la ricerca sulla fissione piezonucleare non sarà finanziata senza l'accordo della comunità scientifica.

Lo ha reso noto l'Agi, secondo cui la scorsa settimana Profumo era stato coinvolto nelle polemiche legate alla scelta annunciata da Alberto Carpinteri, direttore dell'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (Inrim), di portare avanti la ricerca sulle reazioni piezonucleari all'interno dell'Inrim.

Ma una petizione, firmata da oltre mille scienziati e promossa da Ezio Puppin, fisico del Politecnico di Milano era contro tale possibilità. Puppin e i co-firmatari sono preoccupati del fatto che Profumo aveva proposto Cardone come candidato per riempire uno dei sette posti vacanti del consiglio scientifico INRIM.

In sostanza, sembrerebbe che il programma dell'Inrim comprenda una richiesta al Miur di un finanziamento per la ricerca sul piezonucleare di circa 500mila euro in 3 anni, come parte dei 10 milioni previsti per il programma nucleare. Ma nel corso di un'intervista rilasciata a ScienceInsider, Profumo avrebbe sottolineato che non ha "nessuna intenzione" di finanziare la ricerca piezonucleare senza il sostegno della comunità scientifica. Carpinteri, ingegnere civile presso il Politecnico di Torino lavora da tempo sulla ricerca controversa insieme ad altri scienziati italiani tra cui lo stesso Fabio Cardone, fisico presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma.

Ma Profumo ribadisce di non aver personalmente ricevuto alcuna richiesta di finanziamento sulla ricerca piezonucleare dall'INRIM: “Mi sembra che la comunità scientifica si sia espressa molto chiaramente”, dice, riferendosi alla petizione. "L'istituto ha una missione diversa dalla ricerca piezonucleare”.

Anche Fausto Fiorillo, uno dei componenti del gruppo dei nove dirigenti di ricerca dell’Inrim che hanno pubblicato un commento molto critico del lavoro del Prof. Carpinteri, ieri ha risposto alle nostre domande e ha sottolineato che al momento è da escludere che il meccanismo della reazione piezonucleare possa in futuro funzionare per produrre energia pulita.

Francesca Mancuso

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico