Emerge dal passato il più grande blocco di pietra della storia

blocco gigante

Scoperto il più antico blocco di pietra di cava calcarea al mondo. Un ritrovamento avvenuto nel corso dell'estate scorsa e ad opera del Dipartimento Orientale dell'Istituto Archeologico tedesco, che ha guidato gli scavi nella cava di Baalbek Heliopolis, in Libano.

Il blocco monolitico misura 19,60 metri di lunghezza, 6 di larghezza e almeno 5,5 di altezza, con un peso stimato di 1.650 tonnellate. Pietre come questa sono state estratte per la costruzione del podio di un tempio dedicato a Giove nel santuario romano di Baalbek.

Studiare i segni della lavorazione su un simile monolite di 1.000 tonnellate, denominato Hajjar al-Hibla ovvero “pietra della donna incinta”, ha permesso di ricavare alcuni dati grazie ai quali si è appurato che il blocco Hajjar al-Hibla fu abbandonato nella cava a causa della scarsa qualità della pietra. Probabilmente perché questo avrebbe potuto essere soggetto ad eventuali danni durante il trasporto.

Il monolite più grande al mondo, dunque, presenta un lato più stretto rispetto agli altri e già lavorato, probabilmente per rappresentare le fattezze di un volto liscio. Gli archeologi hanno anche studiato le discariche circostanti, sia quelle di rifiuti che delle attività estrattive, al fine di individuare frammenti databili. "Il livello di levigatezza indica che il blocco fu considerato trasportabile e adatto ad essere tagliato", hanno spiegato gli esperti.

Gli archeologi ritengono che i blocchi di calcare risalgano al 27 a.C., ossia all'epoca in cui Baalbek era una colonia romana ed erano in fase di costruzione tre grandi e numerosi templi minori. Il modo in cui questi monoliti siano stati trasportati e posizionati durante l'erezione del tempio rimane però, un mistero. Secondo quanto azzardano alcuni esperti, il blocco potrebbe essere stato eretto da una ignota cultura precedente, possibilmente anteriore all'epoca di Alessandro Magno, che fondò Heliopolis nel 334 a.C.

Il blocco gigante sarà ulteriormente studiato per cercare di appurare le sue effettive dimensioni. E questo sarà l'obiettivo della prossima fase di indagini archeologiche.

Federica Vitale

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