Ritrovato il fossile del topo più grande del mondo

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Nel Timor est, zona notoriamente conosciuta come la 'Terra dei ratti', è stato rinvenuto un fossile appartenente al ratto più grande del mondo. Dai primi studi è stato rilevato che questa specie di topo è sopravvissuta fino a 1000-2000 anni fa.

Le dimensioni del fossile sono straordinarie. Il ratto, trovato in una caverna, pesava infatti circa 6 kg, rispetto ai circa 2 kg di un roditore normale.

L'archeologo australiano a cui si attribuisce la scoperta, Ken Aplin, dell'Australian Commonwealth Scientific and Research Organization (CSIRO), ha sottolineato l’importanza dei roditori che "non solo contribuiscono alla manutenzione del suolo ma anche alla diffusione dei semi diventando cosi elementi fondamentali per gli ecosistemi".

"Il mantenimento della biodiversità tra i topi - ha poi aggiunto - è altrettanto importante quanto proteggere balene e uccelli ". Inoltre, i paleontologi sostengono che i roditori costituiscono il 40% della diversità dei mammiferi nel mondo, dato piuttosto impressionante.

Accanto al ritrovamento di questo enorme fossile altre sono state le sorprese nel Timor est. Tra queste la scoperta di 13 specie diverse di topi che fino a cinque milioni di anni fa abitavano una piccola area delle Piccole Isole della Sonda, a 600 km dalle coste australiane, che solo nel 2002 ha ottenuto l’indipendenza dall’Indonesia.

Lo studio è stato pubblicato sul Bollettino del Museo Americano di Storia Naturale.

Marta Proietti

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