Le costellazioni viste dai greci su un vaso per il vino

vaso greci

Ha 2.600 anni un antico recipiente per il vino, chiamato "skyphos" in greco antico, in mostra presso il Museo Archeologico Lamia, in Grecia. La sua particolarità è quella di rappresentare sulle sue superfici le costellazioni.

Fino ad oggi, gli archeologi avevano creduto che i disegni sulla porzione di ceramica antica raffigurassero animali. Ora, il ricercatore John Barnes, dottorando in archeologia classica presso l'Università del Missouri, è convinto che, in realtà, queste rappresentazioni siano al contrario costellazioni.

Barnes, infatti, suggerisce che l'interpretazione dei disegni sugli skyphos siano fondamentali per una migliore comprensione di come gli antichi greci considerassero l'astronomia e gli oggetti del cosmo. Inoltre, proprio queste raffigurazioni possono essere essenziali alla lettura di altre raffigurazioni simili e sempre su ceramiche antiche.

Il recipiente per il vino ha due manici ed è risalente al 625 a.C. È stato trovato vicino l'acropoli di Halai, a nord di Tebe, in Grecia. Uno dei due manici e quasi un terzo dell'oggetto è andato perduto. Esso reca le rappresentazioni di un toro, di un serpente, di un piccolo cane o di un coniglio, un grosso cane, uno scorpione, un delfino e la metà anteriore di un leone o di una pantera. Sembrerebbe che proprio il raggruppamento relativo al serpente, al coniglio e al cane abbiano indotto Barnes a riconoscervi le costellazioni. Tuttavia, sempre il ricercatore ha aggiunto che i disegni degli animali siano atipici. Infatti, il delfino è inconsueto rispetto agli altri e lo scorpione, di contro, è una scelta comune in tali decorazioni. Anche la posizione del serpente sotto il cane e il coniglio è atipica.

costellazioni greci

Adattando le rappresentazioni degli animali alle costellazioni oggi note, Barnes ritiene che il toro sia, dunque, il relativo raggruppamento di stelle, il coniglio sia il Lepus, lo scorpione diventi Scorpius, il delfino è Delphinus, mentre il leone è Leo, il serpente è Hydra e, infine, il cane sia probabilmente il Cane Maggiore o il Cane Minore.

Lo studioso suggerisce che le costellazioni siano disposte secondo le quattro stagioni. Ad esempio, i raggruppamenti del serpente, del coniglio e del cane rappresentano l'inverno, mentre quelli del delfino del siano relativi all'estate. Un recipiente, quindi, che si presenta come una riproduzione generalizzata del tempo durante tutto l'anno.

Federica Vitale

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