Il sesso? I pesci furono i primi, 400 milioni di anni fa

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I pesci: i primi esseri a camminare sulla Terra e i primi ad aver avuro un rapporto sessuale. Se pensavate, infatti, che tali creature si fossero da sempre riprodotte tramite fecondazione esterna - tramite, cioè, la liberazione nell'acqua delle uova -, ora dovete ricredervi.

Pare, infatti, che l'accoppiamento con tanto di fecondazione interna risalga al Devoniano, ossia a più di 400 milioni di anni fa, quando comparvero gli gnatostomi, i vertebrati dotati di mascelle.

Un team di studiosi australiani della Flinders University di Adelaide ha preso in esame, in una ricerca pubblicata su Nature, alcuni fossili appartenenti alla classe dei di placodermi, pesci corazzati, scoperti nel lontano 1888. Si tratta di un gruppo di vertebrati, estinti alla fine del Devoniano, caratterizzati dalla presenza di un carapace molto sviluppato nella regione toracica e del capo e, da una bocca dotata di mascelle.

Ora i ricercatori, capitanati da John Long, hanno scoperto che questi pesci corazzati avevano una sorta di appendice ossea a forma di L, che può a tutti gli effetti essere considerata un antenato dell'organo maschile deputato a trasferire lo sperma alla femmina, che a sua volta riportava un paio di piccole ossa con cui bloccava gli organi maschili durante la copulazione. Ciò testimonierebbe che questi placodermi, ribattezzati Microbrachius dicki, si accoppiavano attraverso la penetrazione.

Quelle appendici, oggi, riportano alla mente i cosiddetti "pterigopodi copulatori" degli squali, gli organi usati proprio per bloccare le femmine durante la copulazione, ma che derivano dalla evoluzione delle loro pinne pelviche.

Insomma, il primo rapporto sessuale con penetrazione risalirebbe almeno a 385 milioni di anni fa. Come dire: una pratica vecchia quanto il mondo.

Germana Carillo

Foto: Brian Choo/Flinders University

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