Fu un microbo a provocare la Grande Estinzione

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E se la Grande Estinzione che patì il nostro pianeta fosse stata causata da un microbo? Nessuna colpa, dunque, avrebbero meteoriti giganti e condizioni climatiche avverse. Il momento peggiore per la storia della Terra fu indiscutibilmente la fine del Permiano, circa 250 milioni di anni fa. Fu il momento in cui il 97 per cento di tutte le specie perirono. Una nuova ricerca rivela che un microbo potrebbe essere stata l'origine di un evento così grammatico.

Come finora affermato, infatti, tale evento, noto aqnche come estinzione di massa del Permiano-Triassico era stato generalmente attribuito a massicce eruzioni vulcaniche che ebbero luogo contemporaneamente. Si deve allo studio dei ricercatori del Massachusetts Institute of Technology la teoria secondo la quale l'estinzione di massa potrebbe essere stata scaturita da microbi. Questi ultimi, dunque, potrebbero aver portato ad una perturbazione del ciclo del carbonio che avrebbe causato shock ambientali, come il riscaldamento globale e l'acidificazione degli oceani. L'estinzione, insomma, fu tale da spazzare via le specie in gran numero nel corso di un periodo di decine di migliaia di anni.

Quella avvenuta circa 260 milioni di anni fa fu la più grave di cinque estinzioni di massa note. Sparirono numerose specie marine che erano sopravvissute a due precedenti estinzioni. Mentre le piante terrestri sopravvissero, sebbene quasi tutte le foreste scomparvero. Per un evento di queste dimensioni, sembra davvero molto strano che un solo batterio abbia potuto cambiare le sorti dell'unico super-continente Pangea.

Daniel Rothman, scienziato presso il MIT, sostiene che i “cambiamenti nel ciclo del carbonio a livello mondiale siano difficili da conciliare con la sola attività vulcanica in Siberia". Le sue affermazioni, appena pubblicate su Proceedings of the National Academy of Sciences, suggeriscono che qualcosa debba essere stato all'origine dell'evento. Una ipotesi che trova la sua risposta nella vita microbica. "Questa ipotesi non è così scandalosa come sembra. Dopotutto, circa 2,4 miliardi di anni fa, i microbi si presentavano sotto forma di cianobatteri che diedero alla nostra atmosfera tutto il suo ossigeno", ha aggiunto Rothman. Tale periodo uccise la maggior parte degli organismi che si erano adattati alla mancanza di ossigeno e iniziò uno dei più lunghi periodi di freddo nella storia della Terra. Ecco perché i microbi possono certamente avere avuto un impatto globale.

Con i colleghi del MIT, Rothman ha esaminato la storia evolutiva della Terra ed ha constatato l'ascesa di un particolare tipo di microbi che si è verificata intorno al periodo della Grande Estinzione. Quel microbo, chiamato Methanosarcina, ha avuto la capacità di digerire la materia organica per produrre metano. Il processo chimico coinvolto nella creazione del metano è basato sul nichel. Il Methanosarcina era fiorente all'epoca nello strato sedimentario della regione di Meishan della Cina. Se l'ambiente a quel tempo aveva più di nichel rispetto al normale, i sedimenti dovevano esserne straordinariamente ricchi. Rothman, dunque, ha scelto la regione di Meishan per cercare il nichel. I suoi strati sedimentari sono stati utilizzati per marcare e standardizzare diversi periodi della storia geologica della Terra.

E la ricerca ha avuto successo. C'era, infatti, una maggiore quantità di nichel nei sedimenti depositati durante tale periodo. Il nichel, suggerisce Rothman, sarebbe stato aggiunto agli oceani, dove la Methanosarcina ha vissuto ed è cresciuto, grazie alla continua attività vulcanica che si verificava a quel tempo in Siberia. La quantità crescente di nichel, trasportata dalle correnti oceaniche, avrebbe consentito al Methanosarcina di convertire la materia organica in metano, in seguito convertito in anidride carbonica attraverso le reazioni con l'ossigeno. Questo avrebbe significato un aumento delle temperature globali e l'acidificazione degli oceani. E ciò, in combinazione con la perdita di ossigeno, avrebbe accelerato l'estinzione negli oceani.

In breve, una innovazione microbica può aver rovesciato l'equilibrio terrestre fino a causare la Grande Estinzione, sebbene il mondo scientifico non sia unanime nell'appoggiare tale ipotesi. Le tecniche attuali per stimare le origini basate su differenze di sequenza del DNA hanno un enorme margine di errore. Il che significa che ciò avrebbe potuto aver luogo ben prima o dopo la Grande Estinzione. "Quello che abbiamo fatto amplia il dibattito, suggerendo che è possibile che i microbi possano aver causato quel che accadde”.

Federica Vitale

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