Adamo ed Eva non si conoscevano: lo rivela il DNA

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Adamo ed Eva non si conoscevano e non vissero neanche nello stesso luogo. Un nuovo studio, pubblicato su Science, ha scoperto che il più recente antenato comune agli uomini visse 'appena' 50mila o 60 mila anni fa. Ma entrambi vissero nello stesso periodo storico.

I risultati provengono dalle analisi più complete del cromosoma sessuale maschile, il cromosoma Y, effettuate fino ad oggi e ribaltano gli esiti di ricerche precedenti. Nonostante nel Libro della Genesi si racconta che Adamo ed Eva vissero nello stesso posto, dando origine alla specie umana, tale sovrapposizione nel tempo è del tutto errata.

Chiaramente si parla di Adamo ed Eva come primo uomo e prima donna sulla Terra. I due, secondo il nuovo studio, probabilmente non ebbero mai neanche la possibilità di incontrarsi. “Queste due persone non si conoscevano," ha detto Melissa Wilson Sayres, genetista dell'Università della California, Berkeley.

I ricercatori ritengono che gli esseri umani moderni lasciarono l'Africa tra 60.000 e 200.000 anni fa, e che la madre di tutte le donne probabilmente è originaria dell'Africa orientale. Ma riguardo a ciò si sa molto poco.

Un aiuto però è stato fornito dal cromosoma Y, quello che caratterizza gli individui di sesso maschile. Il cromosoma Y viene tramandato identico di padre in figlio, per cui le mutazioni possono tracciare la linea maschile fino ad arrivare indietro nel tempo al padre di tutti gli esseri umani, per intenderci un presunto Adamo. Per contro, il DNA mitocondriale, la centrale energetica della cellula, si forma all'interno della cellula uovo senza subire modifiche da parte dell'uomo. Per questo esso è in grado di rivelare la linea materna che porta all'antica Eva.

Ma non è così semplice. Nel corso del tempo, anche il cromosoma maschile viene modificato per via di duplicazioni e altre modifiche ad alcuni tratti, come ha fatto notare il co-autore Carlos Bustamante, genetista della Stanford University in California. Come risultato, mettere insieme i frammenti di DNA dal sequenziamento di un gene era come cercare di assemblare un puzzle senza l'immagine della scatola rendendo difficile un'analisi approfondita.

Bustamante e i colleghi però hanno pensato di assemblare un pezzo molto più grande del puzzle, partendo dal sequenziamento dell'intero genoma del cromosoma Y di 69 uomini provenienti da sette popolazioni globali diverse, dagli africani Boscimani agli Yakut della Siberia.

Ipotizzando un tasso di mutazione ancorata ad alcuni eventi come ad esempio la migrazione nello Stretto di Bering, il team ha concluso che tutti gli uomini del loro campione globale avevano condiviso un unico antenato maschio in Africa in un periodo compreso tra 125.000 e 156.000 anni fa. Sul fronte femminile, il DNA mitocondriale di 24 donne ha rivelato che tutte le signore risalgono ad una Eva, che visse in Africa tra 99.000 e 148 mila anni fa.

Chiaramente non si trattava dell'unico uomo e dell'unica donna che diedero inizio al genere umano, ma di quelli che ebbero la fortuna di tramandare parti del loro patrimonio genetico fino a noi.

Francesca Mancuso

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