Preistoria: scoperto l'antenato del coccodrillo col "casco"

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I coccodrilli odierni hanno un antenato africano. A scoprirlo è stato un team di studiosi dell'University of Missouri. I ricercatori hanno analizzato i resti di un esemplare, scoperto in Marocco, vissuto nel tardo Cretaceo, ossia quasi 100 milioni di anni fa. Tale animale aveva una particolarità: una sorta di casco di pelle sopra il cranio, utile forse a incutere soggezione ai nemici o ad attirare il partner.

Per anni, il cranio fossile di questa misteriosa creatura era stato conservato in un cassetto al Royal Ontario Museum di Toronto, dove il professore di anatomia dell'University of Missouri, Casey Holliday lo ha riscoperto nel 2007. Il museo poi lo ha “lasciato in prestito” al professore che lo ha ribattezzato come "Shieldcroc", e ha cercato di saperne di più.

Secondo Holliday, Shieldcroc visse in Africa circa 95 milioni di anni fa, e il cranio indica che sarebbe stato più grande dei coccodrilli moderni. Holliday e Nick Gardner, ricercatore universitario presso la Marshall University, hanno stimato che il campione avesse una lunghezza di 30 piedi e la testa lunga 5 piedi.

Secondo alcune delle ipotesi avanzate dopo le analisi del cranio, lo “scudo” probabilmente fu utilizzato per attrarre gli esemplari dell'altro sesso o anche come dispositivo di termoregolazione per raffreddare il cervello.

Crediamo che Shieldcroc usasse il suo lungo muso come una trappola per pesci” ha spiegato Nick Gardner su Columbia Tribune. “È possibile che rimanesse immobile in attesa fino all'arrivo di un pesce, e che aprisse poi la bocca per inghiottirlo senza bisogno di lottare con le sue forti mascelle”. Secondo quanto sostengono gli studiosi, Shieldcroc probabilmente aveva mascelle deboli e non era un feroce predatore. Adesso però il museo preme per riavere il fossile dell'animale, per metterlo in mostra al più presto.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Plos One.

Francesca Mancuso

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