Minidarwin: il racconto dei piccoli esploratori

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Avranno da raccontare tante cose i piccoli Darwin che, partiti il 26 dicembre, hanno concluso il 9 gennaio il loro viaggio sulle orme del padre dell'evoluzionismo. La spedizione, realizzata da Sissa Medialab, in collaborazione con il Museo delle scienze di Trento e il patrocinio dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Oceanografia Sperimentale di Trieste, insieme al supporto tecnico di Metamondo Tour Operator, era partita dall'Italia alla volta delle principali tappe del viaggio esplorativo del naturalista inglese Charles Darwin.

«Darwin, nel suo viaggio intorno al mondo a bordo del brigantino Beagle, è stato tra i primi a scoprire e descrivere queste meraviglie. Rivivere l’avventura del grande scienziato, calpestando i luoghi dove è stato tra il 1832 e il 1835, è stata una grande emozione. E non solo per i bambini» afferma Simona Cerrato, la coordinatrice del progetto. E, a farle da eco, sono i racconti dei piccoli protagonisti, come Matilde, di 12 anni, che racconta: «Qui abbiamo scoperto un fossile di megaterio, una specie di bradipone gigante estinto: lo abbiamo estratto dal terreno con l’aiuto del martello da geologo», riferendosi alla magica avventura vissuta a Monte Hermoso dove si trova la stessa che spiaggia in cui Darwin sostò a causa delle difficili condizioni meteorologiche incontrate durante uno dei suoi viaggi.

A Pehuen-Co i bambini, sempre accompagnati da un paleontologo, si sono avventurati sulle tracce di megateri ed altre specie di uccelli. È sempre Matilde ad essere la portavoce del gruppo: «A partire dalle impronte sulla sabbia abbiamo provato a calcolare, come fanno oggi i paleontologi, la velocità e le dimensioni di quegli animali».

Il viaggio ha avuto tra le altre mete anche la Valle dei Dinosauri e, sulle Ande, il Bosque Darwin. La prima tappa ha fornito agli esploratori in erba la possibilità di imbattersi nei resti giganti del Giganotosauro carolinii, tra i più grandi carnivori mai esistiti, e hanno partecipato agli scavi dei paleontologi impegnati nello studio del Futalognkosaurus dukei. Il Bosque Darwin, invece, è un bosco fossile pietrificato che ha ereditato il nome del naturalista inglese.

Il resoconto del viaggio è disponibile sul sito www.minidarwin.it, grazie al contributo di immagini e video, nonché di un diario aggiornato giorno per giorno. In preparazione sono anche libri e documentari che accompagneranno i tanti che, seppur da casa, avrebbero voluto far parte della mini spedizione. Ma c'è un'occasione per tutti. I progetti Sissa Medialab offrono l'occasione a scienziati e ragazzi di esplorare insieme posti del mondo che ancora molto hanno da offrire alle conoscenze dell'uomo. Avviata nel 2008 con una spedizione sui vulcani italiani e seguita nel 2010 con una esplorazione della foresta amazzonica, quella che si è conclusa ora è la terza tappa di un racconto che sicuramente avrà un seguito in un nuovo viaggio sulle tracce dell'avventura.

Federica Vitale

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