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Se non siete ancora pienamente convinti della teoria di Bendandi sul possibile legame tra l’allineamento dei pianeti e i terremoti, la sede dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma apre le porte al pubblico di tutte le età per un Open Day di informazione scientifica. La giornata del presunto terremoto romano, l’11 maggio 2011, cioè domani, sarà dunque il punto di unione tra supposizione e divulgazione scientifica. Ma intanto ieri, l'Ingv ha tenuto una conferenza stampa per spiegare quanto di vero ci sia dietro gli studi del sismologo di Faenza. E noi di NextMe.it ci siamo andati.

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Sale l’attesa per il fatidico e catastrofico 11 maggio che vorrebbe Roma rasa al suolo. E, in previsione di tale data l’Ingv, l’Istituto di geofisica e vulcanologia, che in Italia si occupa dei terremoti, sta organizzando un interessante Open Day durante il quale si discuterà sulla fondatezza o meno di queste previsioni.Oggi, presso la sede romana dell'Istituto durante una conferenza stampa sarùà presentato l'evento, rispondendo anche ad alcuni quesiti sulla teoria Bendandi e la sua corretta interpretazione. Inoltre, online è disponibile una pagina dove si forniscono informazioni scientifiche e le smentite alla previsione di Raffaele Bendandi, il sismologo autodidatta che avrebbe predetto il terremoto devastante di Roma.

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Sono ormai mesi che ne sentiamo parlare. I bombardamenti mediatici ci hanno subissato di previsioni e supposizioni. Dell’Apocalisse dei Maya nel 2012 ne sappiamo ormai abbastanza, tanto da attendere tale data con serena rassegnazione. E se un gruppo di italiani aspetta il 2012 a casa dei Maya nello Yucatan, milioni di loro connazionali attendono quello che si preannuncia come un vero e proprio spauracchio: le ipotesi più recenti vedono la Città Eterna rasa al suolo da un terremoto che ne cancellerà ogni traccia l’ormai prossimo 11 maggio. A pronosticare la catastrofe è il sismologo Raffaele Bendandi, lo stesso che dichiarò di aver anticipato il terremoto delle Marche; intuizione che gli attribuì la nomina di ‘uomo che prevede i terremoti’. Molte di queste teorie sulla ‘fine del mondo’ sono state trasformate in film e libri. Ed altrettante si sono rivelate un vero e proprio flop se si considera che siamo ancora qui a parlarne.

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Potrebbe mancare meno di un mese alla fine del mondo. La presunta data del giorno del giudizio, previsto per il 21 dicembre del 2012 da una serie di analisi delle profezia dei Maya, potrebbe aver subito un brusco anticipo. Stando alle ultime considerazioni avanzate da un gruppo di parascienziati, l'evento catastrofico che potrebbe mettere la parola fine alla nostra vita sulla Terra potrebbe essere davvero molto vicino: il 21 maggio 2011, esattamente tra 23 giorni, quando un vulcano sottomarino provocherà una violentissima eruzione generando uno tsunami talmente grande da inghiottire tutte le terre emerse. E la causa sarebbe la spaventosa eruzione del vulcano sottomarino Marsili.

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Un video, in cui appare il ritrovamento del corpo di un alieno, sta facendo il giro del mondo proprio in questi giorni. Ma non fatevi ingannare. Si tratta di un falso. La scoperta sembra essere avvenuta in Russia ma in realtà sono molti gli indizi che non rendono credibile il mini film girato tra la neve. Vediamone alcuni.

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I buchi neri potrebbero ospitare vita aliena al loro interno? Secondo una moderna teoria, questa affermazione non parrebbe affatto stravagante. Infatti, gli alieni potrebbero essere ospitati su alcuni pianeti illuminati da masse di fotoni orbitanti in alcune tipi di buchi neri.

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Il terremoto in Giappone, quello in Indonesia, la scossa in Messico. La catastrofe si avvicina e quel Raffaele Bendandi lo aveva detto: l'11 maggio di quest'anno un terremoto violentissimo spazzerà via Roma . Dopodichè scosse a macchia di leopardo sul pianeta immaginando la Ritcher schizzare come un termometro immerso in una pentola bollente. Lui, con quella fronte pur alta ma divisa da una papalina che gli proteggeva la calvizie dal freddo, macchie di unto ataviche sui 'calzoni', mai in cravatta. Interpellato dalla Rai ad ogni terremoto, Bendandi era un sismologo autodidatta faentino e scontroso, che sapeva prevedere i terremoti "d'influsso planetario", come diceva lui. E pare ci prendesse molto.

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