Strage dell’Airbus: i misteri dietro l’aereo caduto in Francia

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Disastro aereo. 150 morti e molti misteri: questo il bilancio della strage avvenuta il 24 marzo, quando un Airbus della Germanwings, compagnia tedesca low cost controllata da Lufthansa, ha perso quota nel corso della tratta Barcellona – Dusseldorf, schiantandosi nei pressi di Barcelonnette. Il giorno precedente il velivolo era rimasto a terra per problemi al carrello. Ma questo non spiega il disastro.

Non è un aereo scomparso, perché i resti sono stati immediatamente ritrovati, ma il mistero avvolge comunque la tragedia. Non ci sarebbero segni evidenti di sabotaggio o comunque di atti dolosi. Ma diversi perché restano ancora senza risposta, tra i quali ‘Perché in 8 minuti di picchiata continua nessun allarme?’, ‘Perché alle 10:30 si sono interrotte improvvisamente le comunicazioni con le torri di controllo?’

La dinamica è quindi tutt’altro che chiara. L’aereo è stato definito in perfette condizioni tecniche, perché i problemi al carrello riscontrati il giorno precedente, che comunque non spiegherebbero questo disastro, sembravano essere stati risolti. Inoltre, ammesso un difetto all’impianto di ossigenazione, che avrebbe potuto costringere il pilota a scendere rapidamente di quota, perché nessuna manovra per evitare l’impatto con le montagne?

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Foto: The Guardian

FlightRadar24.com, EP

8 minuti di silenzio totale inspiegabili e fatali. L’incidente è accaduto intorno alle 11 in condizioni climatiche perfette. Escluse dai sistemi di monitoraggio anche possibili esplosioni, gli esperti hanno dichiarato che l’Airbus, tra l’altro, era perfettamente in grado di planare per una discreta tratta anche in caso di avaria totale del motore.