Ufo: gli Usa pubblicano il catalogo degli avvistamenti dal ­­­­­1947 al 1969

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Secondo la Cia, molti Ufo erano aerei spia degli Usa. Avvistamenti Ufo riepilogati e, in parte, spiegati: ecco il catalogo 1947-1969 del progetto ‘Blue Book’ dell’Air Force degli Usa. Stando al rapporto, la stragrande maggioranza di loro non aveva alcun legame con presenze aliene, anche se il 5,5 per cento in effetti non ha ancora trovato una spiegazione razionale.

In quegli anni, dalla fine della seconda guerra mondiale allo sbarco sulla Luna, chiunque sostenesse di aver visto qualcosa volare nel cielo veniva poi contattato e interrogato. Si parla di un catalogo di 12.618 avvistamenti, la cui natura aliena o comunque misteriosa è stata però esclusa dall’Air Force. Forse perché la maggior parte di loro era dovuta ad aerei spia statunitensi?

Secondo il documento, pubblicato su Twitter il 29 dicembre scorso dalla Cia stessa, i test ad alta quota degli U-2, gli aerei spia del governo statunitense, hanno portato ad un incredibile aumento nelle segnalazioni di oggetti volanti non identificati (Ufo). E il motivo è da ricercarsi nell’evoluzione della tecnologia.

A metà degli anni ‘50, infatti, la maggior parte dei velivoli commerciali volava ad tra i 3 mila e i 6 mila metri circa, ma quando gli U-2 iniziarono a volare a quote molto più elevate, sopra i 18 mila metri, i controllori del traffico aereo hanno cominciato a ricevere un numero crescente di avvistamenti Ufo, motivo per il quale è nato poi il progetto Blue Book, che ha smontato le teorie aliene dietro quasi tutti questi strani oggetti volanti.

Ecco dunque risolto il mistero? In realtà, alla pubblicazione del rapporto Cia, che comunque omette alcune pagine e oscura parte di altre, i sostenitori delle ipotesi extraterrestri si sono ribellati, ritenendo impossibile che gli U-2 abbiano innalzato il livello degli avvistamenti, soprattutto perché alcuni oggetti sembra compissero operazioni in cielo impensabili per l’epoca.

Non solo: anche l’Air Force ha ammesso che 701 avvistamenti, il 5,5 per cento del totale, non hanno trovato comunque una spiegazione convincente, alcuni di loro proprio per queste particolari operazioni, poco interpretabili come ricognizioni aeree, come la formazione di nove Ufo che si muovevano in diagonale a velocità elevatissima sul monte Rainier, avvistati da Kenneth Arnold il 24 giugno del 1947.

L’unico dato certo, per ora, è l’incredibile numero di segnalazioni nel corso di quegli anni, in piena guerra fredda. Gli Ufo, nell’immaginario collettivo sostenuto anche dalla produzioni cinematografiche, rappresentavano all’epoca, più che una speranza, una minaccia dell’Unione Sovietica alla “libertà” degli Usa e del mondo occidentale.

Tra l’altro alcuni documenti dell’Aeronautical Systems Division, declassificati solo di recente, hanno rivelato che in passato l’aviazione americana stesse sviluppando e sperimentando velivoli simili ad oggetti non identificati, per scopi mai dichiarati, ma in considerazione del periodo storico, oggetto di diverse teorie complottiste.

La verità, in realtà, è ancora un miraggio e d’altronde gli avvistamenti Ufo non si sono poi di certo fermati al 1969. La ricerca di una vita aliena, fuori dalla Terra, comunque, non si è mai fermata.

Roberta De Carolis

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