Ufo: svelati dal Washington Post alcuni misteri degli ex militari americani

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Da sempre il mistero aleggia attorno al mondo degli Ufo e degli avvistamenti. Ma alcuni dei segreti sono stati portati alla luce da un'inchiesta del Washington Post. Si chiama “America Top Secret” e da due anni a questa parte sta tentando di capire le "falle" della sicurezza del sistema americano, dagli attentanti dell'11 settembre.

Ma da tali analisi, è emerso anche altro. In primo luogo, la catena del comando militare può essere facilmente messa a repentaglio. Come? Ai militari è ordinato di non rivelare le loro attività ai propri ufficiali comandanti.

Ma di cosa si sono occupati questa famigerati programmi Top Secret? Ma di ufo naturalmente, ed in particolare delle tecnologie da essi usate e della vita extraterrestre in genere. L'accesso e l'informazioni di tali settori era assolutamente vietato ad ammiragli e generali.

Un esempio? Il sergente Clifford Stone lavorò per 22 anni nell’esercito americano e fece parte di un gruppo segretissimo che lavorò su un programma Top Secret, il Programma sensibile. La sua missione consisteva nel raccogliere i residui di Ufo schiantatisi al suolo o artefatti. Stone non rivelò mai lo speciale tipo di addestramento cui era sottoposto. Tale progetto fu chiamato Moon Dust. Tutte le sue missioni segrete furono controllate e gestite da un misterioso individuo dall'identità ignota, che Stone che chiamava “colonnello”. I suoi incarichi temporanei (TDY) duravano da 3 a 7 giorni mentre in alcuni casi internazionali duravano fino ad un mese.

Ma Stone non è l'unico. Ancor più singolare è stata l'esperienza di Dan Sherman, che lavorò nell’Air Force americana per 12 anni, ma al tempo stesso, durante il suo addestramento militare come analista elettronico di intelligence (ELINT), venne addestrato per un incarico molto particolare, di altissimo livello: comunicare con gli alieni attraverso un linguaggio telepatico nel remoto caso di un’interruzione elettromagnetica delle comunicazioni a livello mondiale. Questo progetto era il “Preserve Destiny”.

Dall'indagine del Washington Post si evince che: Un ufficiale militare coinvolto in uno di questi programmi segreti disse che gli fu ordinato di firmare un documento che gli proibì di rivelare al suo comandante, con il quale aveva lavorato a stretto contatto ogni giorno, il contenuto delle sue missioni perché non era autorizzato a conoscerle. Un altro alto funzionario della difesa ricorda il giorno in cui ha cercato di scoprire quale fosse il budget per il suo programma, si sentì rifiutare l’accesso da un collega".

Al di là dell'inchiesta del quotidiano, cosa nasconderanno queste missioni? Cosa avranno scoperto nel corso degli anni se si arriva a livelli così estremi di segretezza?

Francesca Mancuso

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