Svelata l'identità di Jack lo Squartatore grazie ad uno scialle

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Probabilmente svelato il mistero della vera identità di Jack lo Squartatore, l'archetipo dei serial killer. L'affermazione è ancora ben lontana dall'essere verificata, ma ormai la voce sempre più insistente sul web dichiarerebbe risolto uno degli enigmi più scottanti che la cronaca nera conosca.

Tra il 1888 e il 1891, undici donne furono uccise nella zona Whitchapel di Londra. Di queste, cinque si ritiene siano state assassinate dallo stesso serial killer, soprannominato quindi Jack lo Squartatore. Le altre, invece, si ipotizza possano essere state vittime di imitazioni, probabilmente ad opera di persone che conoscevano.

La nuova tesi è che il DNA trovato sia il collegamento al sospettato Aaron Kosminski, autore dell'omicidio di Catherine Eddowes, una delle cosiddette "canoniche cinque", uccisa tra il 31 agosto e il 9 Novembre 1888. Sebbene siano trascorsi oltre 100 anni, 126 per la precisione, da quando Jack lo Squartatore terrorizzava la strade di Londra, i suoi crimini sopravvivono nell'immaginario pubblico.

Dopo aver visto il film From Hell, l'imprenditore Russell Edwards, che da tempo indaga a titolo personale sul misterioso serial killer, è stato incuriosito dalle dinamiche di questi crimini dopo aver comprato uno scialle, presumibilmente trovato vicino al corpo della Eddowes. Lo scialle fu raccolto da uno degli agenti di polizia che indagavano sul delitto. Tuttavia, molti "Ripperologists", come vengono definiti gli studiosi delle “imprese” dell'omicida londinese, hanno respinto l'idea che lo scialle possa essere indicativo.

Edwards, però, non si sarebbe fermato allo scialle, ma ne avrebbe rilevato tracce non solo di sangue, ma anche di sperma. Il DNA, purtroppo, è stato deteriorato dal passare del tempo. Un anziano docente di biologia molecolare all'Università di Liverpool, John Moores, ha trovato il DNA mitocondriale del sangue di un discendente della Eddowes, utilizzando una tecnica da lui sviluppata attraverso l'estrazione di materiale genetico a partire da tessuto.

Russell Edwards ha anche affermato di aver abbinato il DNA delle cellule nel liquido seminale di un discendente della sorella di Kosminski. Quest'ultimo, infatti, è stato a lungo considerato uno dei principali sospettati dei crimini. Visse nelle zone in cui si sono verificati tali omicidi ed era noto per la sua grave malattia mentale e la sua misoginia.

È per questo che Edwards sostiene che lo scialle e le tracce che il tempo vi ha preservato siano una prova inconfutabile. La prova del DNA ha risolto molti crimini ed ha fatto chiarezza su tanti errori giudiziari, tanto da aver influito sul dibattito sulla pena capitale. Tuttavia, non è perfetto. Non è infallibile come la gente pensa, anche se i campioni sono molto più recenti e non appartenenti a reperti storici.

Che il mistero di Jack lo Squartatore, dunque, sia destinato a rimanere tale?

Federica Vitale

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