Curiosity: quella strana luce apparsa su Marte

luce marte

Ha dello straordinario, ma viene da chiedersi: sarà un fotomontaggio? Si tratta di una immagine inviata dal rover Curiosity, che da poco ha raggiunto un nuovo obiettivo di studio, sul pianeta Marte. E rivela una strana luce, nelle sue vicinanze, che appare artificiale.

L'immagine fa parte di una serie di altri scatti ripresi dal rover della Nasa, originariamente catturati lo scorso 3 aprile dalla fotocamera di navigazione. È distinguibile una luce insolita sulla superficie marziana, ad una distanza di quasi un chilometro dal rover. La luce non sembra essere correlata a quella del Sole o di qualsiasi altro fenomeno naturale atmosferico, come ad esempio le tempeste di polvere che solitamente producono fulmini sul pianeta. Un fenomeno che si conosce sin dal 2006, quando alcune immagini riprese dalla Mars Orbiter Camera immortalarono il fenomeno.

La luce, inoltre, è troppo distante per essere identificata chiaramente, ma sembra provenire dal sottosuolo, suggerendo una sorgente di luce artificiale che si troverebbe sotto la superficie marziana. Inoltre, nelle vicinanze, non ci sarebbe alcuna attività atmosferica, come una tempesta di polvere appunto, che l'immagine in questione o le altre della stessa serie sembrino rivelare all'occhio indiscreto di Curiosity.

Un'altra possibile spiegazione potrebbe essere quella di un fulmine sotterraneo che, sulla Terra, avviene per effetto della rotazione del metallo fuso sotto la crosta terrestre. Questo crea rotanti campi elettrici in grado di creare una potente magnetosfera. Marte, però, non possiede una dinamo interna simile a quella della Terra e la sua magnetosfera è solo una frazione di quella terrestre. È pertanto improbabile che il fulmine sotterraneo possa essere un fenomeno naturale marziano.

Un'altra teoria, invece, rimanderebbe al lensflare, ovvero ad un bagliore, uno sfolgorio proveniente da una sorgente luminosa e catturato dalla fotocamera. La fonte più comune di alcuni lensflares è il sorgere o il tramontare del Sole. Tuttavia, la luce ripresa da Curiosity non sembra essere riconducibile ad un bagliore di questo tipo, data la mancanza di ombre sul terreno nelle vicinanze.