E se la Sindone fosse il prodotto di un terremoto?

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Un terremoto nella Vecchia Gerusalemme potrebbe nascondersi dietro la famosa immagine della Sindone, conservata a Torino. Lo sostiene un gruppo di ricercatori guidato da Alberto Carpinteri, del Politecnico di Torino. Gli esperti sostengono che la radiazione di neutroni causata da un terremoto potrebbe aver indotto l'immagine dell'uomo crocifisso (che le ipotesi più accreditate associano a quella di Gesù) sul telo di lino ed abbia falsificato la datazione al carbonio-14 eseguita nel 1988.

La Sindone ha attirato l'interesse di numerosi studiosi in tutto il mondo. Molte anche le domande. Si tratta di un lenzuolo funerario? E quanti anni potrebbe avere l'uomo la cui immagine vi è rimasta impressa? E, infine, come è stata creata l'immagine stessa? Secondo la datazione al radiocarbonio del 1988, la stoffa potrebbe avere 728 anni di età. Altri ricercatori hanno suggerito che la sindone sia molto più antica e che il processo di datazione sia errato a causa della radiazione neutronica, un processo che è il risultato della fusione o fissione nucleare, durante la quale i neutroni liberi vengono rilasciati dagli atomi e la sua interazione con i nuclei di altri atomi finisce per formare nuovi isotopi di carbonio.

Tuttavia, nessuna ragione fisica plausibile è ancora stata proposta per spiegare l'origine di questa radiazione neutronica. Da qui al miracolo la strada è breve. Ora la squadra di Carpinteri, grazie alla sperimentazione meccanica e chimica, ipotizza che le onde di pressione ad alta frequenza generate nella crosta terrestre durante i terremoti possano essere la fonte di tali emissioni di neutroni. Questa affermazione si basa sulla loro ricerca sulle reazioni di fissione piezonucleari, che vengono attivate quando i campioni di roccia molto fragili vengono schiacciatisotto la forza di una pressa. Nel processo, i neutroni sono prodotti senza emissioni gamma. Analogamente, i ricercatori teorizzano che gli incrementi di flusso dei neutroni, in corrispondenza di un'attività sismica, dovrebbero essere il risultato delle stesse reazioni.

I ricercatori ipotizzando, quindi, che la sindone possa essere il prodotto dell'emissione di neutroni legata ad un terremoto storico avuto luogo nel 33 d.C. nella Vecchia Gerusalemme. Dell'ottavo grado della scala Richter, il sisma potrebbe essere stato abbastanza forte da causare l'imaging di neutroni attraverso la sua interazione con i nuclei di azoto. Da un lato, questo potrebbe aver realizzato l'immagine distintiva sulla Sindone attraverso le radiazioni; dall'altro, potrebbe aver aumentato il livello degli isotopi presenti sulle fibre di lino che avrebbe confuso così le prove di datazione al radiocarbonio del 1988.

"Crediamo sia possibile che le emissioni di neutroni prodotte dai terremoti possano aver indotto la formazione dell'immagine sulle fibre di lino della Sindone”, afferma Carpinteri, “ed abbia alterato la datazione al radiocarbonio".

Federica Vitale

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