Ritrovato nell'Artico un messaggio in bottiglia dopo 54 anni

Un messaggio in una bottiglia, sepolto da 54 anni sotto un cumulo di rocce, dove sono riportate le ultime parole scritte da un giovane promettente glaciologo ed esploratore di Pasadena (California) di nome di Paul T. Walker. È stato rinvenuto in una delle valli artiche più remote del Canada ed è datato 10 luglio 1959.

Il fantastico salto nella storia è stato riportato dal Los Angeles Times, secondo cui il biglietto conteneva una semplice richiesta per misurare la distanza di una piattaforma di ghiaccio nei pressi di Ward Hunt Island, inviata da Walzer a un suo collega, il dottor Albert Crary, e ai laboratori dell’Ohio State University.

Quel giovane esploratore probabilmente non rientrò mai più nel suo ufficio dell’Ohio. Morì dopo alcune settimane, colpito da un ictus che prima di stroncarlo lo paralizzò totalmente. Allora Walker aveva solo 25 anni, ma era già stato protagonista di importanti spedizioni vicino a entrambi i poli del Pianeta.

"Ho riconosciuto i due nomi immediatamente", ha detto il biologo Warwick F. Vincent, direttore del Centro per gli Studi del Nord all'Università di Laval, Quebec City, che ha rivelato il ritrovamento del messaggio la scorsa settimana in una conferenza ad Halifax.

"Walker è un nome famoso dalle nostre parti, perché il punto più alto della Ward Hunt Island si chiama Walker Hill", ha proseguito Vincent. Jim Lotz, uno storico di Halifax, e conoscente di Walker, lo ha voluto ricordare come “un amico”. "Eravamo insieme sulla piattaforma di ghiaccio nel 1959, e lui, poi, ha avuto un ictus".

Non è la prima volta che un messaggio in bottiglia compie migliaia di chilometri in mare prima di essere letto. Solo nei primi di dicembre un 13enne cileno aveva trovato lungo la riva una bottiglia con un biglietto all’interno partita dall'Australia. Un viaggio tra le onde per oltre 9 mila chilometri prima di raggiungere l'Isola di Laitec, in uno degli arcipelaghi più remoti del Cile. Al suo interno, questa volta, c’era la lettera del capitano di vascello Matt Jensen.

Sebbene non si possa sapere chi e quando abbia avuto l'idea di gettare in acqua il proprio messaggio in bottiglia, la tradizione vuole che il primo sia stato il filosofo greco Teofrasto nel 310 a.C, per dimostrare che il Mar Mediterraneo non era altro che un bacino dell'oceano Atlantico.

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