Calvino e Michael: i ragazzi che piangono lacrime di sangue

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Negli Stati Uniti, un giovane, Calvino Inman piange lacrime di sangue. Dopo Olivia, la giovane cilena che versava sangue al posto delle lacrime, anche Calvino, dal 2009 deve convivere con questo anomalo disturbo.

Il giovane rimase scioccato quando tre anni fa si ritrovò il volto segnato dal sangue guardandosi allo specchio del bagno. “Alzai gli occhi e lo vidi, pensavo che stavo per morire”, ha detto alla CNN. L'adolescente di Rockwood, nel Tennessee, allora fu ricoverato al pronto soccorso locale ma i medici non riuscirono a capire l'origine del problema.Dopo una serie di controlli, tra cui una TAC, la risonanza magnetica e l'ecografia, parlarono di emolacria.

Il fenomeno dell'emolacria ha lasciato perplessi i medici per secoli. Nel 16° secolo, l'italiano Antonio Brassavola descrisse una suora che, invece delle mestruazioni, sanguinava dagli occhi e dalle orecchie ogni mese. Nel 1581, il medico fiammingo Rembert Dodoens esaminò una ragazza di 16 anni che aveva lo stesso problema.

L'emolacria può essere causata da un trauma cranico o da un altro trauma ma in alcuni casi la causa rimanse sconosciuta, come per Inman. Secondo i medici, in alcuni casi il disturbo passa al raggiungimento dell'età adulta. Ma chi ne soffre vive una vita solitaria. Difficile studiare, lavorare, uscire, com'è accaduto al 22enne Michael Spann, un artista di talento che aveva sperato di intraprendere una carriera da fashion design ma che è costretto a vivere in solitudine.

Una condizione le cui cause sono ancora sconosciute.

Francesca Mancuso

Foto: Livescience

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