In Cile una ragazza piange lacrime di sangue

Yaritza Oliva ha 20 anni, è cilena, e sta vivendo un incubo, alla ricerca disperata di un medico che riesca a capire perché, da circa due settimane, piange continuamente lacrime di sangue. Gli specialisti di Purranque, la sua piccola città di 20mila abitanti, non sono in grado di aiutarla. In molti parlano di una malattia misteriosa.

L'unica misura adottata fino ad oggi è stata la prescrizione di un collirio capace di alleviare il dolore, “indescrivibile” secondo quanto raccontato dalla giovane al canale televisivo cileno 24 Horas, al quale la famiglia si è rivolta per organizzare una campagna fondi in grado di raccogliere il denaro sufficiente all'avvio di nuove ricerche. "Mettetevi una mano sul cuore e, per favore, aiutate mia figlia”.

Al momento, i medici escludono infezioni o congiuntiviti. Alcuni ritengono che si tratti di una emolacria, una rarissima condizione caratterizzata dal sanguinamento dagli occhi. Nel mondo oggi sono in due a soffrirne: il primo caso è quello dell'indiana Rashida Kathoon, il secondo quello del teenager statunitense Calvin Inman.

Oltre alla disperazione per una eventuale emolacria, inoltre, Oliva è costretta a fare i conti anche con un’altra sindrome che le causa dislocazioni articolari ai polsi e alle caviglie, impedendole talvolta di camminare e usare le mani.

Tuttavia, già nel 2009 ad un ragazzo erano stati riscontrati sintomi simili, piangeva sangue fino a tre volte al giorno, ma le cause di una emolacria possono essere più di una.

Nel mese di marzo, ad esempio, a un uomo canadese che aveva iniziato a piangere lacrime di sangue i medici rintracciarono la motivazione nel morso di un serpente velenoso.

Augusto Rubei

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