Lone Signal: invia anche tu un messaggio agli alieni entro il 17 giugno

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Pronto, qui pianeta Terra. Gli alieni sono in casa? Invece di attendere passivamente che gli extraterrestri vengano a trovarci, se mai esistano, un nuovo progetto chiamato Lone Signal suggerisce di inviare nello spazio dei messaggi, in attesa che qualcuno li riceva.

Una sorta di programma Seti. Lo scopo? Far sapere ad un ipotetico qualcuno che ci siamo. Il 17 giugno sarà effettuato il primo tentativo in assoluto di invio dei messaggi. È possibile inviare i propri messaggi, registrandosi al sito dell'iniziativa e seguendo poi il percorso compiuto dal messaggio, e condividendolo con gli amici sui social network.

Gli scienziati che lavorano con Lone Signal hanno scelto un particolare punto nello spazio. Tutti i messaggi inviati attraverso la rete della società saranno trasmessi ad un sistema stellare chiamato Gliese 526, che si trova a circa 17,6 anni luce dalla Terra. I ricercatori non hanno trovato pianeti in orbita attorno alla stella nana rossa. Ma Gliese 526 è un buon candidato per ospitare la vita, essendo stato classificato come uno dei sistemi abitabili, almeno secondo Jacob Haqq-Misra, a capo del Lone Signale Chief Science.

Haqq-Misra e il suo team potrebbero decidere di spostare il segnale ad un sistema diverso in futuro. "Noi vogliamo che sia divertente, ma stiamo anche guardando ad una strategia a lungo termine", ha detto il co-fondatore Pierre Fabre. Oggi si punta a raggiungere le stelle più vicine, per poi spostarsi verso altri lidi.

Al momento del lancio, gli operatori di Signal Lone inizieranno l'invio dei messaggi a Gliese 526 utilizzando la Jamesburg Earth Station, una speciale antenna radio costruita in California nel 1968. Onde televisive, onde radio ed elettromagnetiche vengono costantemente emesse da dispositivi in tutto il mondo. Questi segnali, tuttavia, sono molto più deboli e meno distinti di quelli che Lone invierà.

La Stazione di Jamesburg emetterà fasci multipli a Gliese 526 ripetendo un messaggio sviluppato dall'astronomo Michael Busch, che spiega la posizione della Terra nell'universo, delinea gli elementi della tavola periodica e dà una definizione dell'atomo di idrogeno in codice binario.

Se un gruppo di alieni su un pianeta in orbita attorno alla stella Gliese 526 ha uno strumento equivalente al California Allen Telescope Array che viene utilizzato dal SETI Institute (Search for Extraterrestrial Intelligence) qui sulla Terra, essi sarebbero in grado di rilevare, registrare e possibilmente decodificare il messaggio.

Restiamo in ascolto.

Francesca Mancuso

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