Lago Labynkir: un mostro di Loch Ness siberiano?

Mostro Siberia

Non solo Scozia: un misterioso mostro lacustre, simile a quello mitologico di Loch Ness, sembra infatti aver abitato il lago Labynkir, nella remota Jakuzia (Siberia). Trovato infatti uno strano scheletro, che ricondurrebbe a diverse testimonianze tramandate per secoli. La scoperta è opera del Russian Geographical Society, e gli scienziati sostengono come il ritrovamento sia compatibile con il Diavolo del lago Labynkir.

Dopo il gemello dell'Alaska quindi, sembra che il mostro scozzese abbia, o abbia avuto nel passato, un altro stretto parente nella freddissima regione russa. "Sono state formulate tutta una serie di ipotesi su che tipo di creatura potrebbe essereha spiegato Viktor Tverdokhlebov, membro del team che ha effettuato la ricerca- un luccio gigante, un rettile o un anfibio. Non siamo riusciti a provare o confutare queste versioni ... [ma] siamo riusciti a trovare resti di mascelle e uno scheletro di animale".

Il ritrovamento è avvenuto in modo del tutto casuale: il gruppo di studiosi stava infatti effettuando un campionamento di acqua, piante e animali sul fondo del lago, e utilizzando uno speciale scanner subacqueo, ha notato una grossa mascella e uno scheletro di fattezze molto particolari, non assimilabili, almeno apparentemente, a nessun animale attualmente noto.

I racconti narrano di un mostro gigantesco, che trasuda ferocia, e che può divorare con un sol boccone cani, renne, uomini. Secondo Tverdokhlebov e i suoi collaboratori lo scheletro è in linea con queste descrizione, stando alle dimensioni complessive e specifiche della mascella.

Ma come si concilierebbe l'esistenza di un essere vivente di quelle dimensioni con una temperatura, quella della Jacuzia, che può arrivare anche a -70° C? Anche su questo i ricercatori hanno un'ipotesi, che in realtà è stata formulata per spiegare un altro mistero legato al lago, il quale, nonostante la posizione geografica, manifesta quasi sempre 2° C in superficie.

Secondo gli studiosi, è possibile che una sorgente sotterranea scaldi il lago, e questo sarebbe compatibile con la natura vulcanica di gran parte della roccia nella zona. È anche noto, tra l'altro, che la maggior parte della zona orientale della Siberia è sismicamente attiva. Il quadro quindi avrebbe una sua coerenza interna.

Tuttavia, è chiaro, questa spiegazione alimenta anche il pensiero degli scettici, secondo i quali lo scheletro apparterebbe ad un enorme pesce, e non certo al Diavolo narrato nella leggenda. E se il Diavolo fosse proprio un enorme pesce che ha spaventato per decenni la popolazione locale?

Roberta De Carolis

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