Ufo: il Monte Bianco come l'Area 51?

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È accaduto sul Monte Bianco: un oggetto non identificato si sarebbe schiantato in una zona non ben precisata della montagna più alta d'Italia venerdì scorso verso le 17.30. Le testimonianze di quanti hanno assistito all'accaduto parlano di un disco infuocato simile ad un pallone aerostatico. E, come c'era da immaginarselo, l'episodio ha trascinato con sé una serie di fantasie legate al fantomatico incontro ravvicinato del terzo tipo.

L'oggetto sarebbe precipitato da qualche parte, sul monte, e le ricerche sono scattate immediatamente. Tuttavia, sarebbero state sospese poiché non ci sono state denunce specifiche al riguardo. Ad attivarsi, il Soccorso Alpino valdostano e la Guardia di Finanza di Entreves che hanno perlustrato in elicottero l'area a 2.804 metri. La zona impervia però non hanno coadiuvato nelle operazioni di ricerca a causa anche del manto nevoso spesso 30 centimetri.

Il primo a vedere l'oggetto è stato il gestore di un noleggio di sci che ha descritto il fenomeno molto simile all'avaria di un grosso pallone scuro, lasciava trasparire fiamme che poi si sono spente quando l'oggetto si è schiantato al suolo. Subito dopo si è diffusa la voce alla quale ha fatto seguito la paura.

Come accennato, le ricerche sono risultate infruttuose. Nessuna traccia, infatti, è stata individuata del veicolo. Ecco la ragione che avvolge di mistero l'intero avvenimento. Se fosse stata una mongolfiera o qualsiasi altro mezzo, sarebbe stato lanciato un SOS, cosa che invece non è avvenuta. E, inoltre, non ci sarebbero notizie riguardo possibili dispersi.

Così, i racconti e le fantasie giungono alla possibilità che possa essersi trattato di un UFO o, addirittura, di una probabile avvisaglia dell'avvicinamento dell'asteroide Nibiru che, come è noto, dovrebbe impattare con la Terra. Ma le ipotesi più plausibili richiamano alla caduta di oggetti luminosi che proprio in questi giorni sta interessando i cieli notturni. Non è remota quindi l'eventualità che possa essersi trattato della pioggia di stelle cadenti attese per questo periodo, le Tauridi prodotte dalla coda della cometa Enke. Non è raro il fenomeno per cui questi bolidi, entrati in contatto con l'atmosfera, si incendiano e anche una pietruzza di pochi centimetri può raggiungere l'importanza di un meteorite. A volte, di questi oggetti se ne scorge la presenza a terra, altre volte si disintegrano. E, proprio questo, collimerebbe con quanto accaduto in Valle d'Aosta.

Federica Vitale

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