Titanic: spuntano gli errori umani

titanic cause

Titanic. La colpa del naufragio del famoso transatlantico non fu solo legata all'iceberg. Dopo l'ipotesi riguardante l'allineamento della Luna e del Sole, si affaccia una nuova teoria, secondo cui a provocare l'affondamento del Titanic fu un'insieme di cause, umane e climatiche.

Alle 11:40 di domenica 14 aprile 1912, il Royal Mail Steamer Titanic, in viaggio tra Southampton e New York, entrò in collisione con un iceberg e affondò dopo tre ore dall'impatto, causando la morte di più di due terzi dei 2224 passeggeri e dell'equipaggio.

Secondo uno studio condotto dal giornalista scientifico britannico Richard Corfield, vi sarebbero anche errori umani all'origine del disastro. L'ultima posizione segnalata dal Titanic era 20 km al di fuori della sua rotta, e tale imprecisione avrebbe reso difficoltoso il tentativo di individuare il relitto.

Quando ci si chiede cosa affondò il Titanic, la risposta più ovvia, quella che tutti darebbero, chiama in causa esclusivamente l'iceberg. Ma la domanda da porsi è perché il Titanic colpì la montagna di ghiaccio e perché affondò così in fretta.

Secondo l'esperto, è un errore considerare il Titanic in qualche modo “primitivo”. Per i suoi tempi, era la nave più moderna mai costruita, ricca delle più recenti innovazioni tecnologiche del tempo per garantire la sua sicurezza. Fu ad esempio, una delle prime navi ad avere paratie sigillabili e paratie stagne, con partizioni trasversali che attraversano la nave ad angolo retto rispetto all'asse più lunga, con porte ad azionamento elettrico che potevano essere chiuse dal ponte anche con poco preavviso.

Anche l'equipaggio era stato accuratamente selezionato. Al suo viaggio inaugurale avevano preso parte gli esperti della White Star (una delle migliori linee di navigazione), comandati dal capitano Edward J. Smith.

È anche interessante notare che le spedizioni nell'Atlantico del Nord erano relativamente frequenti in epoca edoardiana. Ciononostante, il Titanic affondò completamente in meno di tre ore dopo aver colpito un iceberg. Se fosse rimasto a galla più a lungo, le navi di soccorso sarebbero probabilmente state in grado di salvare gran parte delle vite umane.

Questa è la vera questione del mistero del Titanic: perché una nave da 46.000 tonnellate è sprofondata così in fretta?

Il Titanic aveva viaggiato troppo velocemente, Smith aveva fatto troppo poca attenzione agli avvisi iceberg e, naturalmente, non c'era a bordo un numero sufficiente di scialuppe di salvataggio per portare tutti i passeggeri in salvo. Però, è meno noto che il Titanic portava con sé più imbarcazioni di salvataggio di quelle che era tenuto a fare per legge.

Dalle analisi di Richard Corfield sono emersi anche altri dettagli. C'era stato un rimpasto di ufficiali poco prima che la nave avviasse la navigazione e il secondo ufficiale, David Blair, aveva lasciato la nave. Blair aveva portato con sé la chiave per l'armadietto che conteneva i binocoli utilizzati dalle vedette. Inoltre, il più anziano dei due operatori radio, Jack Philips, non aveva trasmesso l'avvertimento più specifico sulla presenza di ghiaccio della giornata, ricevuto dal Mesaba SS, che ne aveva fornito la posizione precisa.

Eppure la scienza ha dovuto attendere 90 anni dopo l'affondamento del Titanic per andare a fondo alla vicenda e per indagare le cause che ne hanno provocato il naufragio.

La ricerca è stata pubblicata su Physics World.

Francesca Mancuso

Cerca