Fine del mondo: anche secondo la Bibbia potrebbe essere il 21 maggio

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Sono ormai mesi che ne sentiamo parlare. I bombardamenti mediatici ci hanno subissato di previsioni e supposizioni. Dell’Apocalisse dei Maya nel 2012 ne sappiamo ormai abbastanza, tanto da attendere tale data con serena rassegnazione. E se un gruppo di italiani aspetta il 2012 a casa dei Maya nello Yucatan, milioni di loro connazionali attendono quello che si preannuncia come un vero e proprio spauracchio: le ipotesi più recenti vedono la Città Eterna rasa al suolo da un terremoto che ne cancellerà ogni traccia l’ormai prossimo 11 maggio. A pronosticare la catastrofe è il sismologo Raffaele Bendandi, lo stesso che dichiarò di aver anticipato il terremoto delle Marche; intuizione che gli attribuì la nomina di ‘uomo che prevede i terremoti’. Molte di queste teorie sulla ‘fine del mondo’ sono state trasformate in film e libri. Ed altrettante si sono rivelate un vero e proprio flop se si considera che siamo ancora qui a parlarne.

Proprio qualche giorno fa si è paventato il rischio tsunami legato all'eruzione di un vulcano sottomarino, forse Marsili. Ma la notizia di oggi arriva dagli Stati Uniti, precisamente dagli studi matematici di un certo Harold Camping che annuncia il prossimo 21 maggio come possibile data per il giudizio universale. I suoi studi hanno come strumento delle basi del tutto indiscutibili: la Bibbia. L’ormai novantenne Camping studia i dati biblici da circa 70 anni. Per calcolare il giorno esatto in cui la vita nel mondo scomparirà, il predicatore membro della Chiesa Cristiana Riformata si è basato sul ciclo delle festività ebraiche riportate dall’Antico Testamento, il calendario lunare mensile che prevede 29,53059 giorni e quello gregoriano, la cui durata è di 365,2422 giorni. Inserendo questi dati nell’epoca moderna che stiamo vivendo e combinandone i risultati, si ottiene una data precisa: il 21 maggio 2011.

Cosa succederà tra poco meno di un mese è parte della teoria della predestinazione, secondo la quale Dio decreterà chi si salvare e chi no. Inevitabile lo strascico mediatico di tale affermazione: si stampano magliette che riportano questa data e si aprono siti web appositi. Il tutto in attesa di venir giudicati.

Ma non è finita. Se la si scampa il 21 maggio, ad attenderci un’altra possibile fatidica data: ancora il 21 che ricorre, sebbene questa volta ad ottobre. E da questo 21 ottobre sarà del tutto impossibile salvarsi perché l’intero pianeta verrà distrutto. Sempre secondo le teorie di Camping, la Terra verrà spazzata via dal fuoco. In tale occasione, i condannati durante il giorno del giudizio finiranno nell’oblio, mentre i salvati avranno la possibilità di salire in cielo.

Fortunatamente per noi, il predicatore statunitense non è nuovo a tali pronostici, mai avverati. Già in passato aveva previsto qualcosa del genere per il 6 settembre 1994. Quando l’indomani, tutti vivi e vegeti chiesero spiegazioni, l’anziano signore ammise di aver sbagliato e interpretato male dei calcoli matematici e promise di rimettersi a lavoro, questa volta più diligentemente.

Il risultato ci aspetta tra non molto. Calendario alla mano, non prendete impegni per quelle date. Potreste arrivare in ritardo o avere dei contrattempi.

Federica Vitale

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