Il tempo non è simmetrico, ma può essere piu' veloce in una direzione

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Il tempo è tutt'altro che simmetrico, e adesso un esperimento lo ha dimostrato. Nel mondo infinitamente piccolo delle particelle, il tempo infatti può essere più lento in una direzione o nell’altra.

Ad affermarlo con certezza è stato il team di ricerca di Stanford che ha seguito l'esperimento BaBar, che ha sconvolto le leggi della fisica. Infatti, secondo la legge dell'invarianza temporale T, nel mondo subatomico il tempo è invariabile. Cosa significa? Gli scienziati hanno tentato di spiegarla così: “Se noi girassimo un film su due particelle che interagiscono e producono altre particelle più leggere, bene, dovremmo poter rimontare il film al contrario e vedere che nello stesso tempo e allo stesso modo le particelle più leggere diventano quelle originali. Nessuno sarebbe in grado di dire qual è il verso giusto per far scorrere i fotogrammi della pellicola ed osservare il film. Questa è l’invarianza temporale”.

Ma l'esperimento BaBar, una collaborazione internazionale che ha visto protagonisti circa 400 scienziati e ingegneri di 74 università e laboratori americani ed europei, ha modificato tale certezza. In realtà, che in alcune condizioni la legge dell'invarianza temporale potesse essere violata era già noto, ma questa ne è la prima osservazione diretta.

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Abbiamo visto la violazione dell’invarianza temporale attraverso lo scambio di particolari stati iniziali e finali di mesoni B neutri” ha spiegato in un comunicato Roberto Calabrese, dell'Università e dell'Infn di Ferrara, coordinatore della collaborazione italiana BaBar. “È stato emozionante verificare che l’invarianza temporale è violata, mentre la simmetria globale CPT, come previsto teoricamente, resta valida”.

Decisivo il ruolo dell'Italia che tramite l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha fornito un contributo pari al 20% sia di persone che di risorse finanziarie per la realizzazione dell’esperimento BaBar. È nostro il grande magnete che incurva la traiettoria della particelle, prodotte nel cuore del rivelatore di BaBar e altre componenti fondamentali dello stesso rivelatore: il rivelatore di vertice e il rivelatore di muoni.

Francesca Mancuso

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