Le strisce delle zebre servono ad allontanare i tafani

zebra

Perché le zebre hanno le strisce? La causa di questa particolare caratteristica degli animali va ricondotta ai tafani. Già, proprio ai fastidiosi insetti. E le strisce delle zembre servirebbero proprio a tenerli lontani.

Ad avanzare tale ipotesi è stato un team di studiosi della Budapest University of Technology and Economics, in Ungheria. La particolare conformazione della colorazione delle zebre infatti le renderebbe meno visibili agli animali, riparandoli dall'attacco dei tafani.

Le strisce al di sotto di una certa dimensione sono efficaci a non attirare i tafani visto che in quache modo, li confondono. Le fastidiose mosche sono diffuse in tutta l'Africa a danno dei poveri ospiti mammiferi.

La luminosità, come abbiamo anticipato, è uno dei meccanismi probabili alla base di questa protezione e la polarizzazione della luce riflessa dall'animale lo metterebbe al riparo dall'attacco dei tafani. Gli esperti hanno così dimostrato che la fantasie a righe propria della zebra avrebbe dunque un ruolo fondamentale. Come si legge anche su GreenMe, la disposizione verticale delle strisce libererebbe gli eleganti animali dai parassiti.

Inoltre, secondo gli studiosi ungheresi farebbe la sua anche il fatto che gli insetti preferiscono gli animali dal manto bruno. In questo modo, la combinazione bi-colore della zebra la renderebbe meno appetibile ai loro occhi.

Inoltre, anche l'ampiezza delle strisce è rilevante nell'analisi svolta, visto che gli scienziati, dopo aver costruito dei modelli di cavalli neri, bianchi e zebrati, hanno notato come questi ultimi venissero quasi del tutto ignorati dagli insetti, anche quando veniva modificata l'ampiezza delle strisce. “La selezione naturale in zone come l’Africa deve aver spinto affinché le zebre evolvessero il mantello meno attraente per i parassiti ematofagi - hanno spiegato i ricercatori - e questo mantello è proprio quello zebrato”.

Secondo Horváth, che ha coordinato la ricerca, gli insetti “sono attratti dalla luce polarizzata orizzontalmente, perché i riflessi dall'acqua sono polarizzati orizzontalmente e gli insetti acquatici utilizzano questo fenomeno per identificare gli specchi d'acqua dove possono accoppiarsi e deporre le uova. Tuttavia, anche le femmine di tafani succhia-sangue sono guidate alle vittime della luce polarizzata linearmente riflessa dalle loro pelli”.

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Experimental Biology.

Francesca Mancuso

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