A Ground Zero è stato ritrovato un relitto tra le macerie

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Era emerso dalle macerie di Ground Zero già nel luglio 2010. Ma, oggi, la squadra di ricercatori guidata da Michael Pappalardo ha portato definitivamente alla luce un relitto databile al diciottesimo secolo. Il team opera a Ground Zero, a Manhattan, laddove dove si sta lavorando per far emergere dalla tragedia un memoriale per l'11 settembre 2001.

Gli archeologi sono concordi sul fatto che si tratti di un'imbarcazione i cui reperti, se assemblati, dovrebbero comporre la prua. Si tratta di resti lunghi pochi metri e larghi mezzo metro.

La direzione degli scavi è affidata all'AKRF, una società autorizzata dall'Autorità Portuale della Grande Mela a studiare e ad analizzare le testimonianze archeologiche ritrovate durante questi anni. Nel corrente 2011, ricorre un decennio di lavori intensi che hanno accompagnato la costruzione di Ground Zero. Un lavoro pesante di ricordi nel luogo in cui il potere economico si stagliava nel cielo con il World Trade Center.

I primi studi effettuati sui resti del relitto datano l'imbarcazione di circa duecento anni. Questa si sarebbe inabissata nella parte meridionale di Manhattan e, presumibilmente, si trattava di una nave commerciale dedita al trasporto di persone e merci lungo il fiume Hudson. Inoltre, dai parassiti identificati nel legno, si pensa che la nave effettuasse viaggi nel mar dei Caraibi.

Appena riaffiorati nella loro interezza, i resti verranno trasferiti al Centro di Conservazione Archeologia Marittima del Texas dove verranno sottoposti ad ulteriori studi. Dopo eventuali restauri, e solo quando le autorità lo riterranno opportuno, il relitto ed i suoi resti verranno trasportati nei musei dove si sarà deciso di esporli.

Federica Vitale

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