Potentissimo lampo di raggi gamma colpisce la Terra, disturbando la sua ionosfera

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Lampo di raggi Gamma
©ESA/ATG Europe

Un lampo di raggi gamma, originatosi da una supernova, un’esplosione di stelle, ha recentemente raggiunto la Terra dopo un viaggio interstellare di 2 miliardi di anni, causando un’alterazione senza precedenti della ionosfera superiore. Questo fenomeno, noto come Gamma-Ray Bursts (GRB), è uno dei più energetici dell’universo e ha dimostrato la capacità di influenzare significativamente il campo elettrico terrestre. Un GRB, che può durare da millisecondi a diverse ore, libera un’energia incredibilmente potente, tanto da superare quella emessa dal Sole nell’arco di tutta la sua esistenza.

La ionosfera, lo strato atmosferico che si estende da 50 a 950 chilometri di altezza, è stata perturbata dal GRB 221009A, classificato come il più luminoso mai osservato e soprannominato BOAT (Brightest of All Time). Il lampo di raggi gamma, che ha colpito la Terra il 9 ottobre 2022, ha provocato una perturbazione ionosferica talmente intensa da attivare i rilevatori di fulmini in India e causare variazioni osservabili per ore in Germania. Questa scoperta, confermata dai dati del China Seismo-Electromagnetic Satellite (CSES), evidenzia l’incredibile connessione tra eventi cosmici lontani e il nostro pianeta.

Un evento spaziale mai osservato prima

La ricerca, condotta da un team internazionale guidato da scienziati italiani dell’Università degli Studi dell’Aquila, pubblicata sulla rivista Nature, ha analizzato in dettaglio l’effetto del GRB sulla ionosfera. I ricercatori, in collaborazione con istituti prestigiosi quali l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Università di Trento, hanno rivelato che i GRB sono generalmente causati da fenomeni come supernovae o collisioni di stelle di neutroni.

La minaccia di un lampo di raggi gamma proveniente dalla Via Lattea pone una preoccupazione reale per la vita sulla Terra. Un evento simile potrebbe, infatti, distruggere lo strato di ozono, esponendoci a radiazioni letali. Sebbene richieda ulteriori studi, la potenziale correlazione tra estinzioni di massa passate e GRB è un’ipotesi inquietante che sottolinea l’importanza della ricerca in questo campo.