Nexi, azienda leader nel settore PayTech in Italia, sta vedendo i suoi utenti diventare bersagli prediletti dei cybercriminali. Questi ultimi, sfruttando messaggi di testo che imitano le comunicazioni ufficiali, ingannano i destinatari per estorcere informazioni riservate. I messaggi di phishing, che includono nomi di noti istituti bancari, sono progettati per sembrare il più possibile credibili, aumentando così le possibilità di ingannare i riceventi.
Ad esempio, alcuni SMS fraudolenti avvisano dell’imminente limitazione della carta Nexi per mancanza di aggiornamenti di sicurezza, o informano di una presunta disabilitazione dell’utenza per mancata verifica del profilo online, sollecitando l’aggiornamento dei dati personali attraverso link ingannevoli. Recentemente, è stato segnalato un nuovo tipo di messaggio che allerta di un pagamento sospeso, chiedendo di contattare urgentemente un numero di assistenza clienti falso.
Questi link conducono a pagine web che replicano fedelmente il sito ufficiale di Nexi, creando una trappola per gli utenti meno avveduti, che potrebbero rivelare dati personali e bancari. Nexi ha fermamente smentito l’autenticità di questi collegamenti, confermando la loro finalità fraudolenta. L’ultimo messaggio fraudolento arriva dal numero 3802581 ***, già ampiamente segnalato da numerosi utenti come “scam”. Il testo recita come segue:
Nexi: Pagamento In Sospeso, per bloccare il Pagamento Contatta immediatamente l’Assistenza Clienti al +393512615 ***. Cordiali Saluti Nexi.
Tecniche e consigli per la difesa dalle truffe digitali
La paura di perdere accesso ai propri conti bancari e la facilità con cui i fondi possono essere trasferiti o rubati accentuano l’ansia degli utenti. Le operazioni digitali, seppur tracciabili, possono essere manipolate da hacker che mascherano le loro tracce, complicando la restituzione dei fondi sottratti.
Il periodo autunnale ha registrato un picco di truffe ai danni dei clienti Nexi, con metodi di frode sempre più raffinati. In uno dei casi, una vittima ha perso oltre 2.000 euro dopo aver inserito i propri dati su un sito fasullo e essere stata contattata da un impostore che, con fluente italiano, ha richiesto ulteriori codici di sicurezza.
Per prevenire tali truffe, è essenziale scrutare con attenzione i link ricevuti. In caso di dubbio, è vitale astenersi dal cliccare su eventuali collegamenti sospetti e verificare l’autenticità del messaggio contattando direttamente l’assistenza clienti ufficiale di Nexi. Inoltre, è importante segnalare tempestivamente eventuali frodi alla Polizia di Stato attraverso il portale www.commissariatodips.it.