Evoluzione, più rapida nei geni sessuali

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L’evoluzione dei geni con funzioni sessuali è molto rapida. Anzi, possono avvenire migrazioni di geni, che assumono, in seguito a questo trasferimento, tali funzioni. È la scoperta di un gruppo di ricercatori del Salk Institute for Biological Studies, in La Jolla (California) che, guidati da James Umen, hanno analizzato le cellule di due alghe evolutivamente distanti circa 200 milioni di anni, Chlamydomonas reinhardtii, monocellulare, e Volvox carteri, pluricellulare.

Entrambe si riproducono sessualmente in alcune condizioni, ma la prima usa la fusione di cellule, che non possono nemmeno essere distinte come maschili e femminili, delle stesse dimensioni, mentre la seconda si riproduce fondendo grossi ovuli femminili e piccoli spermatozoi maschili

In entrambi i casi la fusione cellulare avviene sotto il controllo di una sequenza genetica chiamata MT, ma nell’alga più evoluta non tutti i geni maschili sono conservati nelle cellule femminili, e alcuni suoi geni sessuali (quindi della zona MT) sono presenti anche nell’alga meno evoluta, ma non nella sequenza MT, quindi senza funzioni sessuali.

La scoperta dimostra, come sottolinea James Umen, che “i geni evolvono rapidamente in modo sessualmente specifico”, ovvero che l’evoluzione delle funzioni sessuali è più rapida. 

 Perché dunque gli organismi che si riproducono sessualmente usano due cellule così diverse, quella femminile (l’ovulo), grande e sostanzialmente ferma, e quella maschile (lo spermatozoo), molto più piccola e mobile? La risposta è probabilmente nell’evoluzione.

Roberta De Carolis

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