Dalla meditazione trascendentale una speranza contro la depressione

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La Meditazione Trascendentale riduce significativamente i sintomi della depressione: è quello che emerge da due studi, uno della Charles Drew University (Los Angeles) e l’altro dell’University of Hawaii (Kohala), presentati al 31esimo Annual Meeting of the Society of Behavioral Medicine di Seattle (Washington, USA, 9 Aprile 2010).

I lavori hanno coinvolto afro-americani e hawaiani nativi, dai 55 anni in su, con rischio di malattie cardiovascolari, messi casualmente nel programma di Meditazione Trascendentale o nel gruppo di controllo. I soggetti sono stati dunque sottoposti periodicamente al test standard per la depressione fino a 9-12 mesi. I risultati hanno mostrato una significativa riduzione (in media del 48%) di tale sintomatologia negli individui che seguivano il programma di Meditazione Trascendentale.

“I risultati di questo lavoro ha implicazioni importanti nel migliorare la salute mentale e ridurre il rischio di mortalità per le malattie cardiovascolari” afferma Sanford Nidich, autore principale dello studio.

La rilevanza di questa scoperta è ancora più evidente considerato che la depressione è il maggior fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e che il 20% degli Americani dell’età target della ricerca ne soffre. Inoltre, come afferma Robert Schneider, direttore dell’Istituto di Medicina Naturale e Prevenzione della Maharishi University of Management (Fairfield, Iowa, USA), è stato dimostrato che il solo utilizzo di una tecnica naturale, senza l’uso di psicoterapie o farmaci, può migliorare la salute mentale associata a quella fisica, in anziani soggetti a rischio.

Roberta De Carolis

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