Il vero sorriso allunga la vita

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Ridere fa bene al cuore e adesso, grazie ad un gruppo di ricerca Wayne State University in Detroit (Michigan, USA), sappiamo che fa anche vivere più a lungo. Il lavoro è apparso su Psychological Science.

Lo studio è partito dall’osservazione che, tra i giocatori di baseball statunitensi degli anni ’50, quelli che sorridevano spontaneamente alla fotografie vivevano, in media, 7 anni in più di coloro che non sorridevano, e 5 in più di coloro che facevano sorrisi “di circostanza”. È noto che la gente allegra tende ad essere anche in salute e questo si può spiegare osservando che il sorriso genuino (noto come sorriso di Duchenne) coinvolge l’esercizio fisico di diversi muscoli intorno alla bocca e agli occhi, cosa che non accade a chi non ride e parzialmente a chi ride di sorrisi non di Duchenne, che coinvolgono solo muscoli della bocca.

Secondo Abel e Kruger, autori dello studio, chi sorride spontaneamente al fotografo è probabilmente più felice e la felicità è stata legata a bassi livelli di ormoni dello stress e ad una proteina coinvolta in disturbi cardiaci. Matt Herteinsten, invece, psicologo del DePauw University in Greencastle (Indiana, USA) sottolinea come la tendenza a sorridere potrebbe favorire i rapporti sociali, e quindi la felicità complessiva degli individui.

Se nel sorriso al fotografo ci sia una reale misura della felicità è ancora opinabile. In ogni caso questi studi arrivano dopo altre evidenze di legami tra sorrisi spontanei e generale soddisfazione.

Roberta De Carolis

 

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