Giornate "più corte" dopo il terremoto in Cile

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Il devastante terremoto che ha colpito il Cile lo scorso sabato avrebbe cambiato la rotazione della Terra e accorciato la lunghezza del giorno di 1,26 microsecondi (un milionesimo di un secondo). A rivelarlo è stato uno scienziato della Nasa, che lunedì ha reso noto l'esito di uno studio condotto presso il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena.

Secondo il team di studiosi, le ripercussioni del violentissimo terremoto, il settimo più forte della storia, sono state uno spostamento dell'asse terrestre di circa 3 pollici (8 cm o 27 milliarcosecondi) e un accorciamento del giorno di 1,26 microsecondi..

Ma non è la prima volta che si verifica una variazione di questa portata dopo un sisma. Il terremoto che sconvolse Sumatra nel 2004 con una violenza pari a 8,1 gradi Richter, e che provocò uno tsunami devastante, dovrebbe avere abbreviato di 6,8 microsecondi la lunghezza del giorno e spostato il suo asse di circa 2,76 pollici (7 cm, o 2,32 milliarcosecondi).

Ogni anno avvengono delle piccole variazioni della durata dle giorno. Considerando che ogni giornata è formata da 24 ore, cioè da 86 mila 400 secondi, durante l'anno si registrano cambiamenti di circa un millisecondo (1000 microsecondi). Tali variazioni sono legate ai cambiamenti stagionali, alle correnti oceaniche. A quanto pare la la rotazione della Terra subisce un rallentamento nei mesi invernali, per poi recuperare in estate.

Ciò che ha impressionato più di tutto, hanno spiegato i ricercatori Nasa del Jet Propulsion Laboratory è stato "quanto il sisma ha spostato l'asse terrestre". E mentre gli studiosi americani misurano le conseguenze del terremoto del Cile, alcuni ricercatori italiani sia stanno interrogando sulle cause più profonde dei terremoti, valutando l'energia degli anti-neutrini.

Francesca Mancuso

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