Il mobile fagocita la banda? Chiedetelo a Google

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Saturare la rete. Possibile? A paventare il rischio di una possibile congestione della banda sarebbero Vodafone e RIM (Research In Motion), l'azienda canadese di BlackBerry, che dal Mobile World Congress di Barcellona gridano all'apocalisse, informatica s'intende, in un futuro non molto lontano. Ma sarà vero?

I rappresentanti dei due marchi hanno puntato il dito anche contro Google. Secondo Lazaridis, CEO di RIM, "le difficoltà dei carrier inizierebbero anzitutto nelle aree urbane degli Stati Uniti, dove i network devono soddisfare l'atavica avidità di banda delle attuali generazioni di smartphone". La portata di tali richieste potrebbe portare ad un esaurimentio della capacità di banda, i cui primi sintomi sono già presenti: rallentamento della navigazione mobile e interruzione momentanea delle chiamate vocali. E di chi sarebbe la colpa secondo Lazaridis? Probabilmente dell'iPhone, che,stando a quanto afferma il capo di RIM consuma quanto 5 dispositivi BlackBerry.

Anche il CEO di Vodafone, Vittorio Colao è di questa opinione. Ma quest'ultimo pensa già a come "farla pagare" agli utenti, proponendo nuove modalità di tariffazioni per gli utenti più"più voraci di dati".

Ma Google non sta di certo a guardare e a ricevere accuse senza replicare. Dal Mobile World Congress è intervenuto infatti il CEO, Eric Schmidt, che non vede come negativa per gli operatori di telefonia la mole di traffico in creescita nel settore mobile. E si mette a disposizione per aiutare "gli operatori a sfruttare al meglio le risorse di rete e a gestire l'esplosione di telefonia mobile di dati".

Concorde con Vodafone, Schmidt è ipotizza i prezzi differenziati relativi al consumo: "Gli operatori saranno tutti costretti a differenziare i prezzi e a trovare altri modi per affrontare questo 5% di utenti". Ciò è in netto contrasto con quanto affermato lo scorso anno da un altro rappresentante di Google, Vic Gundotra, che aveva parlato di tariffe flat per promuovere il mobile.

Intanto a breve partirà in alcune città degli Usa la rete superveloce di Google. Ma che ne sarà del mobile?

Francesca Mancuso

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