on_one

C’è una sola parola che riassume il concetto di mobilità urbana del futuro: monoposto. Una scelta comprensibile, se si considerano tutti i fattori che spingono designers e case produttrici a pensare al domani delle piccole e grandi città: c’è l’esigenza di svincolarsi dai grandi ingorghi del traffico, essere agili e veloci consumando il minimo indispensabile e rispettando l’ambiente.

prototipo_scarico

Ricordate l’articolo di qualche giorno fa riguardante l’utilizzo del calore grazie ai generatori termoelettrici? Ecco le prime applicazioni pratiche. Come abbiamo già spiegato, sarà possibile catturare il calore che si genera nelle automobili quando si brucia il gasolio grazie a dei materiali termoelettrici in grado di convertirlo in energia, riducendo così il bisogno di combustibile e migliorando l’economia di consumo di almeno il 5%.

bici_futuro

È elettrica ed è stata pensata dal progettista colombiano Camilo Parra Palacio proprio per il traffico della città, essendo piccola e compatta: si chiama L3 la bicicletta ad un solo posto del futuro. Ha l’aspetto di un triciclo ed è in grado di compiere fino a 12 miglia (circa 18 Km) con una batteria della durata di 7 ore, ricaricabile in 4.

street_control

Se normalmente puntate tutto sulla ‘contrattazione’ col vigile quando prendete una multa, la notizia di un occhio elettronico che veglia sulle infrazioni stradali della città di Genova non vi farà certo piacere.

Auto_a_laser

Tutto quello che ruota intorno ad un’automobile oggi deve essere concepito più snello e più ecologico, quindi era solo questione di tempo prima che le candele ottenessero una seconda possibilità. Nonostante sembrino una componente essenziale per l'accensione, un gruppo di ricercatori giapponesi ritengono che i loro laser possano svolgere un lavoro migliore. "Se si vuole risparmiare benzina, ridurre le emissioni di CO2 ed avere più potenza, si dovrebbe richiedere una nuova accensione", ha affermato Takunori Taira, professore associato di ricerca presso l'Istituto Laser for Molecular Science ad Okazaki (Giappone) il cui team ha sviluppato il nuovo sistema. Ogni laser composito è costituito da polveri di ceramica riscaldate fino a diventare trasparente, e poi integrate con ioni metallici. Segmenti separati del materiale sono legati insieme per fare un laser lungo quasi mezzo pollice.

Pagina 16 di 22

Cerca