X Prize premierà la super auto elettrica

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Il concorso X Prize, fondato da Peter Diamandis, premierà con 10 milioni di dollari il team di lavoro che riesce a sviluppare un veicolo su scala industriale, in grado di percorrere almeno 100 miglia per gallone (160 Km per 3,78 lt.) alimentandosi con energie rinnovabili. Quali saranno le idee vincenti per il concorso Automotive X Prize 2015? Molti indizi sono consultabili direttamente online dove i team hanno iniziato a pubblicare caratteristiche dei prototipi e principi su cui si basano.

I progetti devono proporre veicoli leggeri ed aerodinamici, seguendo i principi della super-auto RMI. I prototipi sviluppati alla RMI hanno propulsore, peso ed aerodinamica efficienti ad ottenere buone prestazioni con un risparmio stupefacente di carburante. Questi, dunque, i presupposti da cui partono le ricerche dei concorrenti alla vittoria di Automotive X Prize.

All'Imperial College di Londra, i ricercatori studiano la batteria Skin, capace di immagazzinare energia attraverso la pelle della vettura grazie ad una struttura di fibre di carbonio e di resina polimerica. Il sistema Skin eroga energia più velocemente rispetto alle batterie convenzionali. Gli interni dell'auto, inoltre, assumono una doppia valenza: da un lato, come da tradizione, rivestono il veicolo proteggendo le parti più delicate da acqua, favorendone la temperatura interna; dall'altro sono contenitori che eliminano il peso di batterie e strumenti di accumulazione riducendo i consumi.
Con l'applicazione dei solar skin, superfici fotovoltaiche che rivestono la vettura, la carrozzeria dell'auto produce energia pulita. Un esempio la Mercedes Benz - Concept Car Formula Zero, un'auto che combina principi di yachting e Formula 1. La vettura è eco-compatibile, i propulsori sono elettrici, aereo efficienti, utilizza pelle solare ed una sorta di vela rigida per la sua aerodinamica.

Un altro concept è Bethany, elaborata all'università di Cambridge, non è soltanto alimentata con pannelli fotovoltaici, possiede una mente cruise control capace di regolare velocità in base alle condizioni stradali e previsioni meteo. E non stiamo parlando di un prototipo dato che il lancio è previsto per il mese di luglio.

Ma il futuro dell'auto elettrica è legato soprattutto alle capacità delle infrastrutture di supporto: le strade, i luoghi dove parcheggiare, il mondo “web based” ha bisogno di informazioni sparse nel contesto al di là del limite fisico della vettura. Questi alcuni scenari realizzabili per il concorso X-Prize.

La commercializzazione di auto elettriche può essere favorita da strumenti intelligenti. L'azienda Evatran ha presentato Plugless Power un dispositivo di ricarica per veicoli conveniente, universale ed affidabile. Quando la macchina ha bisogno di energia, usa la vicinanza di ricarica. Non c'è più bisogno di prese di alimentazione o tempi di attesa. Il sistema necessita, tuttavia, di infrastrutture e postazioni smart in grado di fornire energia mentre l'auto è semplicemente parcheggiata; la Evatran si è impegnata, naturalmente, anche nella riconversione di vecchi sistemi ad “oil” in distributori di energia pulita.

Le ricariche di energia, perciò, saranno possibili in modo del tutto naturale grazie alle caratteristiche stesse delle energie rinnovabili. Segnaletica, caselli, edifici e infrastrutture possono, infatti, alimentare i veicoli producendo energia. Ogni componente stradale, in questo modo, può ottimizzare la produzione secondo le caratteristiche climatiche dei luoghi specifici.

Energia eolica, solare caricano il veicolo mentre si guida, comodamente. Un'inversione di tendenza rispetto al modello energetico dominante basato sul petrolio. Più che spostare materie prime dalle fonti, con un enorme dispendio di tempo e soldi, fare in modo che ogni veicolo si rifornisca attraverso le caratteristiche specifiche dei contesti ambientali, dunque, nei luoghi stessi delle fonti energetiche.

Non sappiamo ancora quali sono i potenziali candidati alla vittoria del concorso X Prize ma è certo che il futuro dell'auto elettrica, o comunque alimentata con energie pulite e rinnovabili, è indissolubilmente legato alla creazione di ambienti intelligenti, contesti interattivi ove le informazione sono online, consultabili con smartphone e dispositivi mobili. La tecnologia GPS ci permette, già oggi, di conoscere centri di ricarica, parcheggi, postazioni ad hoc, fornendo una rete di assistenza sempre attiva ed a disposizione per ogni necessità. Il sasso è stato lanciato!

Gennaro Lusito Rispoli

{jumi}
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