Anche l'Europa avra' il suo taxi spaziale. IXV in partenza l'11 febbraio

IXV lancio

L'Agenzia spaziale europea ha dato il via libera per il lancio della sua navetta spaziale senza pilota IXV (Intermediate eXperimental Vehicle). Anche l'Europa, quindi, avrà il suo “taxi” per raggiungere lo spazio. Inizio dei lavori, l'11 febbraio.

Il piano di lancio prevede che IXV venga dapprima posizionato sul razzo Vega. La partenza avverrà, come solito, dal centro spaziale ESA nella Guiana Francese. Proprio qui, il razzo è stato messo in “attesa” dallo scorso novembre quando, a causa di preoccupazioni per la sicurezza sulla sua traiettoria, ne fu rimandata la partenza. Ma questi problemi sembrano essere ormai risolti ed il mese prossimo l'Europa raggiungerà lo spazio autonomamente.

Il responsabile del lancio di IXV, Jose-Maria Gallego Sanz, dichiara infatti ripresi i preparativi per il volo della navicella europea. Le batterie che alimenteranno il veicolo spaziale sperimentale nel corso del suo volo (previsti 100 minuti) sono state rimosse dalle celle frigorifere e reinstallate a bordo della navicella. Inoltre, anche gli altri preparativi di routine sono ripresi fino all'inizio del conto alla rovescia schedulato per l'11 febbraio, appunto.

IXV è il progetto di punta dell'ESA per lo sviluppo di nuove tecnologie in grado di sostenere veicoli spaziali riutilizzabili dopo il lancio nella bassa orbita terrestre. Del peso di quasi 2 mila chilogrammi, la navicella si presenta come un piccolo mezzo avionico volante. Come già molti aerei sperimentali della Nasa progettati tra il 1960 e il 1970, IXV è strutturato con una sagoma aerodinamica che faciliti il lancio ed il successivo viaggio in orbita. Inoltre, il velivolo consente di essere manovrato durante il rientro, utilizzando una coppia di alette poste a poppa. Anche le sue dimensioni sono molto esigue se si considera che lo si potrebbe paragonare ad una vettura.

lancio IXVesa

IXV, quindi, sarà in grado di raggiungere la quota di 420 km dal nostro pianeta, su una traiettoria suborbitale monitorata dalle stazioni spaziali in Africa e sull'isola di Kiribati. Il suo rientro nell'atmosfera è previsto con una velocità di 7,5 km/s, quasi la stessa di veicolo spaziale orbitale. Dopo la frenata a velocità ipersonica, la discesa avverrà mediante il paracadute che lo porterà ad effettuare un ammaraggio nel Pacifico. Dopodiché verrà prelevato dalla nave di recupero Nos Aries, di stanza a Flamenco, nell'Isola di Anchorage, a Panama.

Federica Vitale

Image Credit: Esa

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