Orion: lancio rinviato a domani. Uomo su Marte in bilico?

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Ritardato il lancio di Orion della Nasa, ossia la navicella che spianerà la strada all'uomo su Marte. Tuttavia, l'avvio della missione ha subìto un ritardo a causa del forte del vento che batte su Cape Canaveral, in Florida.

Mancavano 3 minuti e 35 secondi al lancio quando il centro di controllo si è trovato costretto a rischedulare la partenza. Così, quello che doveva essere l'avvio della missione della Nasa su Marte è stato ritardato fino a nuovo ordine. Si resta in attesa di vedere gli eventuali sviluppi delle condizioni meteorologiche. Al momento, però, l'agenzia spaziale americana attende la chiusura della finestra temporale del lancio, di circa 2 ore e 39 secondi. Dopodiché, sarà possibile stimare un nuovo orario di lancio. Ad ogni modo, la Nasa fa sapere attraverso un tweet che non avverrà prima delle 24 ore.

Ma oltre al vento forte, pare che anche altre siano state le cause del ritardo del lancio. Un’imbarcazione ha imprudentemente attraversato il tratto di mare davanti alla base di lancio, in genere chiusa per ragioni di sicurezza. Tuttavia, anche un intoppo tecnico ha frenato la navicella. Gli ingegneri, infatti, non erano sicuri della perfetta chiusura di una valvola di uno dei serbatoi. Tutto ciò ha portato ad un ritardo sulla finestra di lancio, la cui "chiusura" determina anche un rinvio a causa della scarsa illuminazione dovuta al maltempo.

La navicella Orion volerà alla volta di Marte per verificare l'affidabilità e la sicurezza dello scudo termico di cui è dotata. Se questo non dovesse essere adeguato, non potrebbe essere possibile l'invio di un equipaggio umano sul pianeta rosso. Basti pensare, infatti, che al suo rientro la navicella raggiunge i 2.200°C nel momento di impatto con l'atmosfera terrestre. Il compito della navicella della Nasa sarà anche quello di inserirsi nell'orbita marziana, a circa 5.800 chilometri dal razzo Delta IV. Se tutto dovesse andare come gli ingegneri si attendono, l'uomo potrebbe raggiungere Marte nel 2030. E, per la Nasa, si aprirebbero di nuovo le porte del cosmo. Infatti, dopo il pensionamento degli Shuttle, è noto che gli Stati Uniti stanno premendo per un ritorno in grande stile nello spazio. Un ritorno fortemente voluto dall'amministrazione Obama. Il 2018, l'anno possibile della svolta.

Ma, per il momento, la Nasa è nelle mani di Orion. Scongiurando gli elementi atmosferici.

Federica Vitale

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