Uomo su Marte: anche l'Italia volera' sul pianeta rosso insieme alla Nasa

nasa asi

L'obiettivo della Nasa è Marte. Soprattutto considerando il fatto che Cina e India hanno già intrapreso lo stesso percorso e con ottimi risultati. Lo conferma Charles Bolden, l'amministratore delegato della Nasa, in visita a Roma. Un traguardo raggiungibile, sebbene necessarie saranno anche le strategiche alleanze con i partner spaziali internazionali.

Il futuro dell’esplorazione umana nello spazio, dunque, si chiama Marte. E, oggi più che in passato, lo sviluppo di nuove tecnologie viene eseguito in funzione di questa possibile missione, che sia umana o senza equipaggio. Necessarie, infatti, saranno tutte quelle tecnologie mirate alla sicurezza degli astronauiti e allo studio della fisiologia umana nei viaggi di lunga percorrenza. Entro il 2025, si prospetta, il primo traguardo potrebbe essere quello di raggiungere gli asterodi. Seguirà un ritorno sulla Luna e, infine, il passo successivo sarà quello verso Marte.

Determinanti, quindi, saranno le colleborazioni internazionali. L'Italia è, dal canto suo, sempre in prima linea nel settore spaziale. Tanto da dedicare al cinquantesimo anniversario della collaborazione europea con la Nasa, una mostra allestita al Palazzo delle Esposizioni di Roma, dall'evocativo titolo: “Il mio Pianeta dallo Spazio: Fragilità e Bellezza”. Un'iniziativa, in esposizione fino al 2 novembre, promossa dall’Agenzia Spaziale Europea in collaborazione con l’Asi - Agenzia Spaziale Italiana. Una partecipazione, quella italiana nello spazio, suggellata proprio dall'intervento di Charles Bolden, nel corso della presentazione della mostra da parte del Direttore del programma Osservazione della Terra dell'Agenzia spaziale europea (Esa), Volker Liebig.

Tra i pannelli che illustreranno la visita all'esibizione, numerose immagini riprese dai satelliti europei. Una possibilità offerta al grande pubblico di ammirare più da “vicino” le meraviglie del cosmo grazie agli “occhi indiscreti” dei satelliti internazionali presenti nello spazio. Motivo in più di orgoglio per il ruolo che la scienza sta compiendo negli ultimi anni, soprattutto in funzione della sofisticata tecnologia spaziale di cui si dispone al momento.

Occasione d'incontro, dicevamo, tra Charles Bolden ed il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston. Una collaborazione tra Nasa e Asi impegnata nei numerosi programmi spaziali per l'esplorazione umana. Nota a tutti è la presenza ormai determinante dell'Italia sulla Stazione Spaziale Internazionale, che potrebbe rappresentare il primo avamposto umano per i viaggi di lunga percorrenza. E, probabilmente, in direzione Marte.Apprezziamo la nostra partnership con l’Italia ed i progressi che sta apportando nella scienza e nel volo spaziale umano”, ha dichiarato l'amministratore delegato della Nasa. “È essenziale avere partner così forti nella nostra avventura verso Marte. Non vediamo l’ora del lancio della missione di Samantha Cristoforetti come prima astronauta italiana, e di molti altri primati nella nostra futura collaborazione con ASI”. L'avvio della missione che vedrà coinvolta la nostra prima astronauta donna avverrà, lo ricordiamo, il prossimo 23 novembre.

A noi, invece, il pubblico di appassionati che segue le imprese spaziali da terra, non resta che fare capolino nel cosmo grazie alla mostra in corso a Roma. Una possibilità di ammirare il nostro pianeta e di conoscere quel che è nelle nostre possibilità per proteggerlo. Il percorso dell'esibizione, infatti, è un vero e proprio viaggio diviso in sei aree tematico-geografiche che vanno dalle regioni polari alle immagini satellitari delle distese marine e dei fiumi e laghi; altri pannelli, invece, illustreranno l'atmosfera e gli effetti dei cambiamenti climatici anche sulle foreste e sugli ecosistemi planetari. Infine, deserti e città ci introdurranno nelle zone più inesplorate del pianeta ed in quelle che, al contrario, rivelano gli effetti dell'affollamento globale.

Federica Vitale

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