Sonda Rosetta in arrivo: individuati i possibili siti di atterraggio

Rosetta atterraggio

La sonda Rosetta prosegue la sua missione. E, da quando ha raggiunto la Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, ha iniziato i calcoli per l’approdo su orbite sempre più vicine e individuato i siti di possibile atterraggio. È il primo veicolo spaziale nella storia a incontrarsi con una cometa e punta ora ad avvicinarsi sempre di più, su traiettorie comode per il suo aggancio.

I programmi, in particolare, prevedono che il mese prossimo, una volta calcolata la massa della cometa e individuato il campo di gravità, Rosetta entrerà in un’orbita circolare a una distanza di 30 km, e che successivamente potrà dirigersi su un’orbita ellittica su cui la sonda riuscirà a passare a 10 km dalla cometa nel suo punto più vicino.

Le sue traiettorie, rendono noto gli scienziati, non sono vere e proprie orbite, perché la sonda non si muove sotto l’effetto del campo gravitazionale della cometa, che è molto basso e irregolare, ma di tipo triangolare. In particolare, percorso un lato di circa 100 km, Rosetta deve accendere per un breve periodo i suoi propulsori ed eseguire lo spostamento su un altro lato del triangolo.

Rosetta atterraggio1

Nel frattempo l’Esa ha individuato 5 siti di possibile aggancio, localizzati sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, costellata da crateri e picchi, grazie ai dati inviati a Terra dalla sonda quando questa si trovava a 100 chilometri dalla cometa. Da allora è rimasta a questa distanza per un paio di settimane prima di chiudere il tracciato triangolare a 70 km.