I 6 nuovi telescopi che osserveranno lo spazio

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Sei nuovi telescopi che cambieranno il nostro modo di osservare lo spazio. Sull'onda dei precedenti grandi telescopi che ci hanno dato la possibilità di inoltrarci nel cosmo ed esplorarlo, questi nuovi gioielli della tecnologia spaziale rapiranno immagini e informazioni sull'energia oscura, sistemi solari lontani ed altri misteri dell'universo.

Uno fra tutti, il Giant Magellan Telescope, 10 volte più potente del telescopio spaziale Hubble, ad esempio. Ma come questo, una schiera di altri sofisticati telescopi vedranno la luce non prima del 2020. Progetti da miliardi di dollari, che adopereranno lenti dal diametro molto più spesso di quelli di oggi (10 metri).

Vediamo, quindi, di conoscere uno per uno questi sei nuovi telescopi che faranno luce sui misteri dello spazio.

1. Thirty Meter Telescope (Hawaii)

Il Thirty Meter Telescope, come si deduce dal nome, sarà provvisto di una lente che sarà il triplo del diametro di quelle disposte su un qualsiasi telescopio in uso oggi. Questa permetterà agli scienziati di individuare anche gli oggetti più lontani e più deboli. Un progetto in opera dal 1990, questo enorme telescopio si unirà ad altri 12 telescopi giganti già adoperati a Mauna Kea. Oltre a studiare la nascita di pianeti, delle stelle e delle galassie, il TMT avrà anche l'arduo compito di scoprire gli affascinanti misteri della materia oscura e dell'energia oscura, svelando le connessioni tra le galassie e i buchi neri, alla scoperta di pianeti extrasolari e di vita aliena. La sua "nascita" è fissata per il 2022.

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2. European Extremely Large Telescope (Cile)

Nel deserto di Atacama, in Cile, già sede dello European Southern Observatory di La Silla e del Very Large Telescope, verrà presto ospitato anche lo European Extremely Large Telescope o E-ELT. La costruzione di questo telescopio è iniziata proprio lo scorso giugno 2014, in vetta ad una montagna di 10 mila metri, il Cerro Armazones, nel deserto cileno settentrionale. Si pensa sarà completato nel 2022 e vanterà il primato di essere il più grande telescopio sulla Terra, con una lente di 39 metri di diametro. Come il TMT, anche questa lente sarà composta da molti segmenti (circa 798 esagoni di 1,4 metri ciascuno). Grazie ad essi, sarà possibile catturare fino a 13 volte più luce rispetto ai telescopi odierni.

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3. Giant Magellan Telescope (Cile)

Ancora in Cile. Si aggiunge a quelli già menzionanti anche il Giant Magellan Telescope, la cui sede verrà fissata a Las Campanas, nel sud del deserto di Atacama. Dotato di sette grandi specchi monolitici rigidi, questo telescopio rifletterà la luce su lenti più piccole e, ancora, su apposite telecamere per l'imaging avanzato. Grazie al GMT, gli scienziati andranno alla ricerca di vita aliena sui pianeti extrasolari, oltre a cercare di capire come le prime galassie si siano formate e perché l'universo è in gran parte composto di materia oscura e di energia oscura.

GMT

4. Large Synoptic Survey Telescope (Cile)

Il Large Synoptic Survey Telescope, di dimensioni più modeste (solo 8,4 metri di diametro), è stato progettato per eseguire la scansione dell'intera volta celeste durante la notte. Con una fotocamera da 3.2 miliardi di pixel, sarà anche in grado di catturare immagini che coprono 49 volte la distanza tra la Luna e la Terra in una singola esposizione. Grazie a queste immagini, il LSST fornirà inedite mappe tridimensionali della massa nell'universo. Infine, tra i suoi compiti, anche quello di eseguire un censimento completo del nostro sistema solare, alla ricerca di asteroidi potenzialmente pericolosi, anche di modeste dimensioni. La costruzione del LSST potrebbe iniziare quest'anno, mentre sarà all'opera nel 2022.

LSST

5. James Webb Space Telescope

Il James Webb Space Telescope della Nasa avrà forse il compito più arduo: andrà a sostituire il ben più famoso Hubble e il telescopio spaziale Spitzer. Avrebbe dovuto essere avviato quest'anno, ma il superamento dei costi (5 miliardi di dollari) ha portato ad un rinvio nel 2018. Come con Hubble e Spitzer, la forza principale del JWST deriva dal viaggiare direttamente nello spazio, trasmettendo informazioni a terra. Hubble dovrebbe rimanere in orbita almeno fino al 2027; quindi, è probabile che i due telescopi si troveranno a “collaborare” nello spazio, aiutando gli scienziati a carpire dati e immagini degli oggetti nel cosmo.

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6. WFIRST-AFTA

Anche questo nuovo telescopio è di proprietà della Nasa e avrà anch'esso il compito di studiare l'energia oscura dall'orbita. Questa missione, dal titolo WFIRST-AFTA (Wide-Field Infrared Survey Telescope - Astrophysics Focused Telescope Assets) offrirà miglioramenti sostanziali nella qualità delle immagini.