La Nasa tenta la missione impossibile: il motore spaziale senza carburante

Spazio no-carburante1

È impossibile ma la Nasa ci crede: il progetto Cannae Drive promette di far muovere navicelle spaziali senza carburante. Non è magia, ma un nuovo modo di generare energia cinetica, quella che consente ai corpi di muoversi. Il test, compiuto sulle teorie dello scienziato Guido Fetta, ha dato risultati minimi ma diversi da zero, che fanno ben sperare.

L’innovativo motore è stato in grado infatti di produrre tra 30 e 50 micronewton di spinta, una quantità di energia effettivamente molto piccola (0.03 – 0.05 per mille della forza generata da un iPhone quando è tenuto in mano), ma comunque molto più di niente. In considerazione dell’incredibile novità nel settore, gli esperti considerano questi dati rivoluzionari.

Il meccanismo alla base di ‘Cannae Drive' sfrutta in particolare l’elettricità per generare microonde, che “rimbalzano“ all’interno di un contenitore appositamente progettato: questo “movimento energetico” crea una differenza nella pressione della radiazione, che si traduce in spinta direzionale. Impossibile ma vero, dunque.

Questo “rimbalzo” infatti è un fenomeno fisico ben noto: si chiama risonanza, ed è in grado di incrementare enormemente un’energia inizialmente bassissima, a patto che le frequenze energetiche siano coerenti, ovvero uguali o esatti multipli o sottomultipli, quindi se il contenitore è costruito di dimensioni opportune, come una chitarra che fa risuonare il suono del pizzico di una corda nella sua cassa, amplificandolo a dismisura.

“I risultati dei test indicano che il disegno della cavità risonante del propulsore a radio frequenze […] sta producendo una forza che non è imputabile ad alcun fenomeno elettromagnetico classico hanno spiegato gli ingegneri dell’Agenzia spaziale statunitense, che, pur restando cauti, sperano in una nuova fisica che potrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali.

Di contro c’è da dire che misurazioni di quantità così piccole sono le più soggette ad errori, come fu per il famigerato esperimento del Cern dove sembrava inizialmente dimostrato come i neutrini fossero più veloci della luce. Ma è anche vero che, a quanto sembra, questo motore non è molto diverso da un altro, chiamato Emdrive, progettato in precedenza dallo scienziato britannico Roger Shawyer e sperimentato da un gruppo di ingegneri cinesi.

Spazio no-carburante

Una nuova era della fisica è dunque alle porte?

Roberta De Carolis

Foto: The Indipendent

LEGGI anche:

- Le navicelle spaziali del futuro andranno...a vela

- Batteri e virus: i viaggi spaziali ci aiuteranno a sconfiggerli

- Le 13 missioni spaziali del 2013

Pin It

Cerca