Razzo russo Proton-M precipita dopo il lancio: frammenti in caduta libera

razzo russo precipita

Si è distrutto pochi minuti dopo il lancio. Il razzo russo Proton-M con a bordo il satellite di comunicazione Express- AM4R è stato lanciato da Baikonur la scorsa notte, alle 00.42 ora ora italiana, ma appena 540 secondi dopo il decollo si è incendiato, danneggiando irreparabilmente gli strumenti e i dispositivi presenti a bordo.

Il satellite non è dunque riuscito a separarsi in tempo dal razzo. A confermarlo un portavoce dell'Agenzia spaziale federale russa Roscosmos, secondo cui il satellite non è stato messo in orbita a causa del malfunzionamento del razzo.

Il fallimento del lancio infatti, secondo le fonti russe, sarebbe stato causato da un malfunzionamento del motore del Proton-M. Un guasto avvenuto esattamente al secondo 545 del volo ad un'altitudine di 161 km.

Il razzo si sarebbe schiantato tra la regione di Altai e la costa russa sull'Oceano pacifico, ma “alcuni piccoli frammenti del razzo potrebbero cadere sulla Terra,ha detto il funzionario spaziale.

Le componenti tossiche del carburante sarebbero rimaste nella terza fase di Proton ma molto probabilmente si saranno già bruciate negli strati densi dell'atmosfera. “Tutte le cause e una possibile zona d'impatto sono stati accertate ma nessuna informazione è stata ricevuta finora da Baikonur.”

Ma dove sono finiti i frammenti di Proton -M? I resti del razzo vettore potrebbero rientrare nelle aree di impatto di detriti impreviste, precisa però una fonte dell'industria spaziale: “In ogni caso, i frammenti del razzo Proton-M non rientrano nell'area di Baikonur, o più in generale nel territorio del Kazakistan. Molto probabilmente, è già successo (quando il razzo era) lontano, in una zona di impatto deserta”. Almeno fino a prova contraria.

Non è la prima volta che un razzo russo precipita subito dopo il lancio. Circa un anno fa, il razzo russo-ucraino Intelsat-27 è finito nell'oceano durante le prime fasi del volo. Ma anche Proton-M non è nuovo a questo genere di eventi. A luglio dello scorso anno, infatti, il Gps russo, il Glonass non è riuscito a raggiungere l'orbita perché distrutto insieme al razzo Proton che lo trasportava.

Francesca Mancuso

Foto: ItarTass

Seguici su Facebook, Twitter e Google+

LEGGI anche:

Addio GPS russo, il razzo Proton-M si schianta dopo il decollo: il video

Satellite russo piomba nel Pacifico poco dopo il lancio

Pin It

Cerca