Uomo su Marte: con Red Dragon e SpaceX nel 2022

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L'uomo su Marte per rispondere all'annosa questione: c'è vita sul pianeta rosso? La Nasa sta ancora cercando di scoprirlo, concentrandosi sulla prova dell'esistenza di acqua in un meteorite marziano scoperto di recente.

Ma se gli scienziati sono entusiasti di veicolare la propria attenzione sui meteoriti e affidare le ricerche ai rover robotici in pianta stabile sul pianeta rosso, sulla Terra si è impazienti di mettere le mani sui campioni prelevati sulla superficie marziana per poter finalmente analizzarli. È quello che un team dell'agenzia spaziale statunitense ritiene di poter fare in modo conveniente. Ma non prima del 2022, quando il lancio sarà possibile grazie ad un volo spaziale commerciale SpaceX.

Già nel 2011, la Nasa aveva proposto di utilizzare una capsula modificata SpaceX, soprannominata Red Dragon, con lo scopo di fornire le attrezzature necessarie per affrontare la superficie di Marte. Recentemente, tuttavia, la stessa agenzia spaziale ha cercato di valutare i modi possibili per portare campioni raccolti dai rover (tra questi mezzi anche il rover Mars 2020) sulla Terra.

Escludendo, almeno per il momento, una missione che richieda la presenza umana per i rischi ai quali si potrebbe andare incontro (radiazioni e condizioni psicologiche molto dure), gli scienziati valutano un'alternativa conveniente e ritengono che Red Dragon potrebbe fare al caso loro. Sebbene inizialmente scettici riguardo al fatto che il rientro della capsula sul pianeta non soffra di probabili modifiche e contaminazioni, gli scienziati della Nasa sostengono che la navicella potrebbe effettivamente sopravvivere al viaggio, mentre le strumentazioni farebbero il resto, ossia trasferire i campioni prelevati insieme ad un secondo veicolo che li riporterebbe sul pianeta.

"Inizialmente, eravamo scettici", dichiara Lawrence Lemke, ingegnere della Mission Design Division presso l'Ames. "La storia del volo spaziale è colma di suggerimenti per utilizzare un veicolo progettato per il funzionamento in un ambiente vicino alla Terra e per il funzionamento nello spazio profondo. Di solito si rivela una pessima idea quando si scava nei dettagli tecnici, perché sono necessarie così tante modifiche che è meglio iniziare con un progetto inedito".

È importante notare che l'idea è ancora una proposta. Tale missione, infatti, è ancora allo stato embrionale e necessita di finanziamenti. Ad ogni modo, la Nasa è ottimista e crede che un progetto del genere sia possibile con un budget adeguato. "Il significato della missione è quello di offrire la possibilità di aprire le porte al conseguimento efficiente di un importante obiettivo per la scienza, ad un livello di complessità inferiore e, potenzialmente, con un più basso costo di quanto precedentemente considerato", ha dichiarato Andrew Gonzales, leader del team Nasa al vaglio del progetto.

Federica Vitale

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