Il Satellite meteo MSG-3 dell'Esa è in orbita

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È in orbita il nuovo satellite meteo europeo MSG-3. La partenza ieri 5 luglio dallo spazioporto europeo di Kourou nella Guiana Francese, a bordo del razzo Ariane5. I sensori del satellite garantiranno sia all'Europa che all'Africa aggiornamenti in tempo reale.

Circa 34 minuti dopo il lancio, il terzo satellite Meteosat è stato posizionato nella sua orbita ellittica, controllato da terra dall'European Space Operations Centre di Darmstadt, in Germania. Tra dieci giorni, una volta completate le operazioni iniziali, MSG-3 sarà consegnato al proprietario del satellite, l'European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites (EUMETSAT).

Non appena sarà reso operativo diventando ufficialmente il satellite Meteosat-10, sarà di stanza a 0° di longitudine, dal Golfo di Guinea all'Equatore, in orbita geostazionaria, dove la sua velocità corrisponde esattamente alla rotazione della Terra.

Il Direttore generale dell'ESA, Jean-Jacques Dordain ha spiegato che il lancio permetterà ad Eumetsat e all'Esa di continuare a fornire all'Europa un servizio meteo di qualità con osservazioni dettagliate dallo spazio. In particolare, MSG-3 è particolarmente adatto alla rapida individuazione e segnalazione delle situazioni meteorologiche estreme.

MSG è un programma congiunto intrapreso da ESA ed Eumetsat. L'Agenzia Spaziale Europea è responsabile per lo sviluppo dei satelliti. L'Esa svolge anche le fasi di lancio dei dispositivi e le operazioni necessarie per mettere la sonda nell'orbita geostazionaria, prima di consegnarlo alla Eumetsat. Quest'ultima sviluppa tutti i sistemi di terra necessari per fornire prodotti e servizi agli utenti.

MSG-3 è il terzo di una serie di quattro satelliti introdotti dal 2002 ad oggi, dotati di un sistema ad infrarossi chiamato Seviri, che offre una migliore copertura del tempo, al fine di migliorare le previsioni locali, in particolare per le tempeste in rapido sviluppo sia in Europa che in africa. Esso esegue la scansione della superficie terrestre e dell'atmosfera ogni 15 minuti in 12 diverse lunghezze d'onda, per monitorare lo sviluppo delle nuvole e per misurare le temperature.

L'ultimo satellite della serie, l'MSG-4, sarà lanciato in orbita nel 2015.

Francesca Mancuso

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