Aerei: il primo prototipo di biplano supersonico

biplano supersonico

Negli anni 30 l’ingegnere tedesco Adolf Busemann concepì un biplano supersonico che non emetteva il classico boato che si sente quando un aereo supera il muro del suono: le onde d'urto rimbalzavano fuori dalle ali dell’aereo ad angoli opposti, annullandosi a vicenda.

Busemann calcolò come un biplano avrebbe potuto annullare le onde d'urto causate dalle due ali. Queste ultime però creano un canale molto stretto che blocca l'aria che ci scorre in mezzo. Il biplano aveva poi il problema di una fortissima resistenza, che impedisce al velivolo di raggiungere velocità supersoniche. Ora due team di ricerca stanno cercando di perfezionare il progetto di Busemann utilizzando delle simulazioni al computer.

Alcuni ricercatori del MIT e della Stanford University hanno ideato delle ali con flap mobili in grado di adattarsi alla resistenza dell’aria a velocità diverse, ed hanno poi combinato i risultati di una dozzina di velocità e 700 configurazioni alari per scegliere un design finale in grado di funzionare: quello che leviga le superfici alari interne per creare un canale per il flusso d'aria più omogeneo, inclinando i bordi delle ali.

Il nuovo progetto potrebbe dimezzare la quantità di carburante necessario per un aereo supersonico”, ha spiegato Qiqi Wang, assistente di Aeronautica ed Astronautica al MIT. Ciò potrebbe rappresentare una soluzione anche per gli aerei di linea supersonici, che viaggiano a più di cinque volte la velocità del suono. “Quando si decolla – ha spiegato Wang - non solo si devono trasportare i passeggeri, ma anche il carburante: se è possibile ridurre il consumo di carburante, è possibile ridurre la quantità che ne bisogna trasportare e questo, a sua volta, ridurrebbe le dimensioni del vano adibito al carburante. È una sorta di reazione a catena”.

Un gruppo di ricercatori giapponesi della Tohoku University ha provato anche a progettare un biplano in grado di trasformare le sue ali in volo, un'altra possibile soluzione ai problemi aerodinamici. Per ora, i ricercatori americani andranno avanti con un modello 3D che simula altri fattori che influiscono sul design del biplano durante i voli supersonici.

Antonino Neri

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