Diritto all'oblio: ecco come fare per essere dimenticati da Google

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Il diritto all'oblio è stato preso finalmente sul serio da Google. Il motore di ricerca ha disposto una pagina dove l'utente può presentare una richiesta di rimozione compilando l'apposito modulo.

Varie vicende hanno richiamato Google all'ordine. L'ultima è quella della Corte di giustizia dell'Unione europea che lo ha ritenuto responsabile del “trattamento da esso effettuato dei dati personali che appaiono su pagine web pubblicate da terzi”.

Disputa avviata da un cittadino spagnolo, il signor González che aveva chiesto la rimozione dall'elenco dei risultati della ricerca effettuata a partire dal proprio nome.

Durante l'implementazione di questa decisione, valuteremo ogni singola richiesta e cercheremo di bilanciare i diritti sulla privacy della persona con il diritto di tutti di conoscere e distribuire le informazioni,” spiega Google.Durante la valutazione della richiesta stabiliremo se i risultati includono informazioni obsolete sull'utente e se le informazioni sono di interesse pubblico, ad esempio se riguardano frodi finanziarie, negligenza professionale, condanne penali o la condotta pubblica di funzionari statali”.

Il colosso informatico assicura che nei prossimi mesi lavorerà gomito a gomito con i garanti della privacy per mettere a punto nuovi strumenti per la tutela dei dati personali.

Francesca Mancuso

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