Internet è governato da 7 chiavi segrete conservate da 7 uomini

Web sette chiavi

Immaginate Internet come una grande porta che si apre con sette chiavi, così come ce lo racconta The Guardian, in possesso dei sette grandi detentori dei suoi segreti. Non è fantascienza, ma realtà. La Rete ha infatti un fondamentale organo di governo chiamato Internet Corporation for Assigned Names e Numbers (Icann), che gestisce l’assegnazione degli indirizzi numerici che corrispondono, poi, ai siti web a cui tutti i giorni ci colleghiamo. E sono solo in sette ad avere accesso a quell’enorme archivio digitale.

Questi sette saggi provengono da tutto il mondo, e si sono riuniti la prima volta in una zona industriale in un’area non identificata nei pressi di El Segundo, sobborgo a sud- ovest di Los Angeles, a pochi km dall'aeroporto internazionale della nota città californiana. Quel giorno i sette prescelti hanno ottenuto una vera e propria chiave fisica, non una password, e da allora detengono tutto il patrimonio digitale creato dall’uomo, aiutati da altre sette persone di back-up.

Possiamo immaginare questi meeting, che ora avvengono 4 volte all’anno in posti diversi, come incontri di sette segrete, anche perché in effetti sono tutt’altro che alla luce del sole. D’altronde i misteri che gestiscono sono cruciali per gli equilibri del pianeta. Ciò che questi uomini e donne controllano è il sistema al cuore del web, ovvero il sistema dei nomi di dominio, o Dns, la versione web di un elenco telefonico, dove a ciascun nome è associato un indirizzo IP.

Le 7 chiavi sono in grado di sbloccare le cassette di sicurezza di tutto il mondo, dentro le quali si trovano, invece, le chiavi intelligenti, sette smartcard che, unite insieme, formano la ‘chiave master’, ovvero la chiave nel linguaggio della rete, una password in senso stretto che schiude le porte al database di Icann. Ma nessuna password è così sicura se non viene mai modificata, e i potenti della rete hanno deciso che 4 volte l’anno è la giusta frequenza per scongiurare violazioni.

L’immagine ci porta indietro alle manovre di ‘Matrix’ o ai sette anelli destinati ai sette principi del mondo creato da Tolkien nel ‘Signore degli Anelli’. Eppure il gigante mostro che governa le comunicazioni dell’uomo esiste davvero, ed è così pieno di segreti da portare nella vita reale le figure e le storie proprie del mondo della fantascienza.

Roberta De Carolis

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