Medium: ecco il social network per giornalisti e scrittori

Medium

Medium è il social network che punta a contenuti di qualità. Partito da un'idea dei fondatori di Twitter Biz Stone e Evan Williams (mente anche di Blogger), la piattaforma ospita giornalisti e scrittori, ma anche semplici narratori con la passione per i racconti brevi. La start-up ha raccolto recentemente 25 milioni di dollari di incentivo, e oggi ha come unico responsabile Williams.

Il microblogging si reinventa, secondo le intenzioni dei suoi ideatori, e alcune grosse compagnie hanno già intravisto il suo potenziale, fra cui Google Venture, nonché noti investitori come Chris Sacca e Peter Cherwin. E non più solo 140 caratteri: brevi storie, ma non della lunghezza dei tweet. In realtà la piattaforma è stata lanciata nel 2012, ma è rimasta per diverso tempo in sordina, e aperta solo su invito. Solo adesso è partita la versione "open".

Per pubblicare i contenuti è necessario inserire le credenziali di Twitter, al quale Medium è chiaramente legato, e si può agire come scrittori solitari, condividendo poi le proprie storie sui vari social media, oppure inserire le proprie short stories in alcune categorie definite, chiamate 'Collection', così da avere una maggiore audience e più followers.

La storia che aspira ad essere inclusa in una collection deve però essere approvata da un editor, che valuta e decide se pubblicare o no i contenuti in base alla categoria adatta, un po' come succede con una casa editrice, anche sul web, di stampo tradizionale. E in alcuni casi gli articoli sono commissionati e gli autori pagati, in modo da ampliare l'offerta "di qualità".

Le tematiche disponibili sono molto varie, e i racconti possono essere di diversa natura, come piccoli saggi, reportage e romanzi brevi, ma anche lettere e confessioni personali, nonché manuali pratici. Se però nessuna delle categorie presenti si allinea con il testo, è possibile anche crearne una ad hoc.

In effetti il panorama è molto vasto e a tratti può sembrare disordinato. La piattaforma ha l'aspetto di un mix di self-publishing sullo stile di un qualunque blog personale, contenuti di qualità, controllati e addirittura "editati", nonché di social network 2.0, con commenti inseriti in fondo ai testi.