iHappy: nel 2013 italiani felici, parola di Twitter

 

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Italiani più felici nel 2013, almeno su Twitter. Nel periodo compreso tra il 31 gennaio e il 31 dicembre, Voices from the Blogs (VfB) ha analizzato oltre 43 milioni di Tweet raccolti giornalmente sulle 110 provincie italiane (con una media di 130.000 post al giorno) per valutare il grado di felicità e di tristezza della popolazione del Bel Paese.

Voices from the Blogs (VfB) è un osservatorio permanente dell’Università degli Studi di Milano su quello che si dice e di cui si discute in rete, attraverso il ricorso, per la prima volta nel nostro paese, di una tecnologia per la Sentiment Analysis.

Di che si tratta? Per capire su base provinciale se gli italiani sono felici o meno, VfB categorizza i tweet in due classi: “felici”, “infelici” più una classe residuale “altro”. I post classificati come “altro” vengono però esclusi dal calcolo dell’indice di Twitter-felicità iHappy(ness) costruito come segue:

iHappy = (numero di post felici/numero di post felici & infelici ) * 100 %

La classifica viene redatta guardando alla mediana basata sugli indici di felicità registrati nei 7 giorni precedenti e calcolati per ciascuna città in maniera proporzionale al totale dei post registrati per la singola città durante lo stesso periodo di tempo.

Ciò che rende unico l’indice iHappy di VfB è il suo essere basato interamente sulle reazioni istantanee dei singoli individui agli avvenimenti che accadono nella vita di ciascuno e che possono incidere positivamente o meno sul proprio livello di felicità. Questi avvenimenti possono essere i più disparati: la nascita di un figlio, il litigio con la fidanzata, un compleanno da festeggiare, una bella giornata di sole, la vittoria della propria squadra del cuore, un furto subito, una passeggiata nel centro città. Per urlare la propria gioia o rabbia, 140 caratteri sono più che sufficienti!”, si legge sul sito di VfB. In questo modo, si ha una visione più oggettiva dello stato di felicità.

Qualche curiosità. Nei giorni della tragedia di Brindisi e del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna, l’indice di felicità iHappy ha registrato forti variazioni verso il basso. Ma gli umori cambiano anche in base alle stagioni. Indovinate un po'? Gli italiani sono più felici con l’arrivo della primavera (54,5% con un balzo tra la fine di marzo e l'inizio di aprile), molto di meno in autunno (35,6%, in particolare in ottobre). E durante la settimana? Oltre al sabato, si è felici di martedì, meno il lunedì e il mercoledì (e qua pesa forse la delusione delle squadre italiane in Champions League).

Dove si è più felici in Italia? Stando a quanto riporta l'e-book di VfB, al primo posto c’è Oristano (percentuale media di felicità durante il 2012: 56,6%), seguita da Bologna (56,1%) e Modena (55%). Tra le grandi città, bene Brescia (al 13° posto), Firenze (al 17°), Bari (al 24°), Milano (al 25°) e Torino (al 35°). A metà classifica Napoli, mentre più staccate Palermo (70°), Roma (73°) e Catania (97°). Matera (36,6% di felici), Nuoro (36%) e soprattutto Sassari (35,1%) le province che appaiono meno felici viste da Twitter. Tra le regioni, l’Emilia Romagna (51%) risulta quella più felice, seguita dal Friuli Venezia Giulia e dalla Lombardia. La felicità invece sembra farsi desiderare in Molise (39%) e in Basilicata (37,6%).

E nell'ultima settimana? I più felici sono stati gli abitanti di La Spezia, mentre i più tristi sono stati quelli di Padova.

Francesca Mancuso

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